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	<title>Festivalando: andar per Festival in FVG e dintorni - Laltrove</title>
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	<description>Racconti di Corinna Sabbadini</description>
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	<title>Festivalando: andar per Festival in FVG e dintorni - Laltrove</title>
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		<title>Trieste Film Festival – 37^ Edizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Corinna Sabbadini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 16:46:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ci siamo Ho iniziato il conto alla rovescia lo scorso 25 gennaio: ovvero, il giorno dopo la fine della 36^ edizione. E ormai mancano solo 2 giorni al 37° Trieste Film Festival. PeppeeeperepeppeeePeppeeeperepeppeeePeppeee(ok non è musica balcanica, però è comunque musica di gioia) Te ne ho già parlato diverse volte negli ultimi anni perché è una immersione totale alla scoperta di quella metà d&#8217;Europa in genere meno conosciuta dai più e sempre più esplorata dai meno. È cinema, è musica, è cibo, è lettura, è arte, è tempo che si espande e si riempie, è babele che ti avvolge. Trieste è ancora più Trieste durante questi giorni. E una triestofila e balcanofila come me non può perdersi questo che è il più importante appuntamento italiano con il cinema dell’Europa centro orientale. Un vero e proprio concentrato di estità in diverse forme: film, lungometraggi, documentari, musica, vino, cibo, design, grafica, e ancora balli, visite guidate, libri, incontri con registi e attori&#8230; Il programma è come sempre denso e impegnativo: se hai il dono dell&#8217;obiquità, ti consiglio di usarlo senza parsimonia da venerdì 16 a sabato 24 gennaio.Ringrazio sempre il lavoro che dal 1989 (da tren-ta-set-te anni) l’Associazione Alpe Adria Cinema e [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Ci siamo</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Ho iniziato il conto alla rovescia lo scorso 25 gennaio: ovvero, il giorno dopo la fine della <a href="https://www.laltrove.com/trieste-film-festival-36-edizione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">36^ edizione</a>. E ormai mancano solo 2 giorni al <a href="https://triestefilmfestival.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">37° Trieste Film Festival</a>. <br>PeppeeeperepeppeeePeppeeeperepeppeeePeppeee<br>(ok non è musica balcanica, però è comunque musica di gioia) <br>Te ne ho già parlato diverse volte negli ultimi anni perché è una immersione totale alla scoperta di quella metà d&#8217;Europa in genere meno conosciuta dai più e sempre più esplorata dai meno. <br>È cinema, è musica, è cibo, è lettura, è arte, è tempo che si espande e si riempie, è babele che ti avvolge. Trieste è ancora più Trieste durante questi giorni. <br>E una triestofila e balcanofila come me non può perdersi questo che è il più importante appuntamento italiano con il cinema dell’Europa centro orientale. <br>Un vero e proprio concentrato di estità in diverse forme: film, lungometraggi, documentari, musica, vino, cibo, design, grafica, e ancora balli, visite guidate, libri, incontri con registi e attori&#8230; Il <a href="https://triestefilmfestival.it/#" target="_blank" rel="noreferrer noopener">programma</a> è come sempre denso e impegnativo: se hai il dono dell&#8217;obiquità, ti consiglio di usarlo senza parsimonia da venerdì 16 a sabato 24 gennaio.<br>Ringrazio sempre il lavoro che dal 1989 (da tren-ta-set-te anni) l’Associazione Alpe Adria Cinema e la sua direttrice artistica&nbsp;Nicoletta Romeo svolgono con dedizione e intelligenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Riporto qua sotto solo <strong>ALCUNI</strong> degli appuntamenti che ha segnato in agenda. Ma tu vai a cercare anche gli altri sul sito del 37° Trieste Film Festival.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Venerdì 16</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Ore 19.30 e 22.00 – Teatro Miela – <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/franz/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FRANZ</a></strong>. Questo film della regista polacca Agnieszka Holland è il candidato della Polonia agli Oscar per il Miglior film internazionale 2026: un modo per scoprire come Franza Kafka ha attraversato la sua vita.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Martedì 20</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Ore 14.30 – Teatro Miela &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/corti-senza-confine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Corti senza confine</a></strong>. Sono i sette cortometraggi vincitori di &#8220;Corti Senza Confine&#8221;: il progetto promosso dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito dei programmi di GO! 2025 Nova Gorica – Gorizia Capitale Europea della Cultura.<br>Ore 20:00 – Politeama Rossetti – <a href="https://triestefilmfestival.it/film/das-verschwinden-des-josef-mengele/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Das Verschwinden des Josef Mengele</strong></a> /La scomparsa di Josef Mengele / The Disappearance of Josef Mengele. Il regista Kirill Serebrennikov ci riporta alla seconda Guerra Mondiale e ci fa incontrare uno dei criminali più deliranti di quell&#8217;atroce periodo della nostra storia.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Mercoledì 21</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Ore&nbsp;16:00 – Cinema Ambasciatori –&nbsp;<a href="https://triestefilmfestival.it/film/no-one-will-hurt-you/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>NO ONE WILL HURT YOU</strong></a> / Nessuno vi farà del male. Anche quest&#8217;anno il Festival mi fa tornare a <a href="https://www.laltrove.com/srebrenica-argentaria-acqua-argento-genocidio-1995/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Srebrenica</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Giovedì 22</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Ore&nbsp;14:00 – Politeama Rossetti – <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/elenas-shift/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ELENA’S SHIFT</a> </strong>/ Il turno di Elena. Qua siamo ad Atene, dove Elena (una madre single rumena) affronta i suoi datori di lavoro corrotti con Yota (la sua avvocata).</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Venerdì 23</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Ore&nbsp;14:00 – Politeama Rossetti – <a href="https://triestefilmfestival.it/programma/venerdi-23-gennaio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>RENOVACIJA</strong> </a>/ Cambiamento / Renovation. A Vilnius viviamo la relazione di Ilona e Matas, e di come le crepe di una casa possono incidere anche negli animi di chi la vive.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Sabato 24</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Ore&nbsp;20:00 – Politeama Rossetti &#8211; <a href="https://triestefilmfestival.it/film/silent-friend/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>SILENT FRIEND</strong></a>. Marburgo. Un giardino botanico. 100 anni di vita. Un albero di Ginkgo biloba. Tre storie a colori e in bianco e nero vivono attorno a questa pianta.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">WILD ROSES</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Questa è la sezione del Festival dedicata alle registe europee: ogni anno viene scelto uno Stato, e quest’anno le registe saranno slovene. Una vera opportunità per scoprire il loro lavoro. In programma ci sono 13 lungometraggi (tra documentari e film di finzione) e 10 cortometraggi!</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">VISIONI QUEER</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Anche quest&#8217;anno il Festival ci offre una sezione dedicata al movimento LGBTQ+ con 10 recenti titoli che ci danno modo di riflettere e approfondire l’attualità.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">YUGO LOGO</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px"><a href="https://triestefilmfestival.it/evento/yugo-logo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mostra</a> a cura di Ognjen Ranković e Antonio Karača in collaborazione con Associazione Cizerouno<br>Un viaggio nella grafica e nel design dell&#8217;ex Jugoslavia: sono oltre 600 i loghi selezionati, si tratta dei più iconici fra i marchi “made in Yu”. Oltre all&#8217;esposizione in tre aree tematiche (turismo, cinema e teatro), ci sarà anche un omaggio ad alcune designer jugoslave.<br>Un patrimonio che celebre un passato non poi così lontano.<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />Cavò, Via S. Rocco, 1/a</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">37° Trieste Film Festival</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Sei pronto per questo 37° Trieste Film Festival?</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px"><em>Foto in alto: locandina ufficiale del Trieste Film Festival 2026. Photo di Ugo Borsatti.</em></p>
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		<title>Trieste Film Festival – 36^ Edizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Corinna Sabbadini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2025 16:47:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Festivalando]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Forse non si è capito Forse non si è capito, ma sono una grande fan del Trieste Film Festival. Te ne ho parlato negli ultimi anni già tre volte. Non è &#8220;solo&#8221; il principale appuntamento cinematografico italiano dedicato al cinema dell’Europa centro-orientale. Non è &#8220;solo&#8221; una occasione per scoprire film-registi-attori di una parte di mondo attiva cinematograficamente, ma che poi non trova spazio nelle nostre sale. Non è &#8220;solo&#8221; un concentrato di proiezioni-incontri-mostre-concerti che ruota attorno a questa mezza Europa posta a levante, che spesso fa di tutto per volgere a ponente. È tutto questo&#8230; a Trieste! Quindi è ancora tutto più bello. Ed è a Trieste dal 1989, grazie all&#8217;idea e al lavoro costante dell’Associazione Alpe Adria Cinema e della sua direttrice artistica Nicoletta Romeo. Sono pronta per questa trentaseiesima edizione: scaldo i motori, anzi, scaldo la poltrona del cinema perché domani inizia la full immersion!Io ho il mio zainetto vuoto, che non aspetta altro che essere riempito di immagini, voci, nomi, musiche, storie, sorrisi, lacrime, capi in b, chifeletti, ricordi, folate di Bora, strette di mano, accenti slavi teutonici ugro-finnici greci e turchi. Tutto da mettere dentro, fare scorta, portare a casa e sistemare nei cassetti e sulle mensole, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.laltrove.com/trieste-film-festival-36-edizione/">Trieste Film Festival – 36^ Edizione</a> proviene da <a href="https://www.laltrove.com">Laltrove</a>.</p>
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<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Forse non si è capito</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Forse non si è capito, ma sono una grande fan del Trieste Film Festival. Te ne ho parlato negli ultimi anni già tre volte. <br>Non è &#8220;solo&#8221; il principale appuntamento cinematografico italiano dedicato al cinema dell’Europa centro-orientale. Non è &#8220;solo&#8221; una occasione per scoprire film-registi-attori di una parte di mondo attiva cinematograficamente, ma che poi non trova spazio nelle nostre sale. Non è &#8220;solo&#8221; un concentrato di proiezioni-incontri-mostre-concerti che ruota attorno a questa mezza Europa posta a levante, che spesso fa di tutto per volgere a ponente. È tutto questo&#8230; a Trieste! Quindi è ancora tutto più bello. <br>Ed è a Trieste dal 1989, grazie all&#8217;idea e al lavoro costante dell’Associazione Alpe Adria Cinema e della sua direttrice artistica Nicoletta Romeo. <br>Sono pronta per questa trentaseiesima edizione: scaldo i motori, anzi, scaldo la poltrona del cinema perché domani inizia la full immersion!<br>Io ho il mio zainetto vuoto, che non aspetta altro che essere riempito di immagini, voci, nomi, musiche, storie, sorrisi, lacrime, capi in b, chifeletti, ricordi, folate di Bora, strette di mano, accenti slavi teutonici ugro-finnici greci e turchi. Tutto da mettere dentro, fare scorta, portare a casa e sistemare nei cassetti e sulle mensole, in bella vista o un po&#8217; al riparo a seconda della necessità.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Il programma</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Segna sull&#8217;agenda: <a href="https://triestefilmfestival.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dal 16 al 24 gennaio</a>. <br>Come sempre, oltre alle proiezioni di film cortometraggi lungometraggi e documentari, troverai incontri, concerti, degustazioni, laboratori per bambini, visite guidate e degustazioni di vino. Sì: c&#8217;è anche una <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/evento/wine-roses/">degustazione di vini bianchi dalla Serbia all&#8217;Antico Caffè San Marco</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Oltre a questo evento, ecco alcuni appuntamenti interessanti, ma solo alcuni, perché il calendario è ben più ricco.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Giovedì 16</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Ore 19.30 e 21.30 &#8211; Teatro Miela &#8211; <a href="https://triestefilmfestival.it/film/wishing-on-a-star/"><strong>WISHING ON A STA</strong></a><strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/wishing-on-a-star/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">R</a></strong>. Il nuovo film del regista slovacco-ungherese Peter Kerekes, girato anche in Friuli Venezia Giulia.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Venerdì 17</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Ore 14.15 &#8211; Teatro Miela &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/cortometraggi-wild-roses-serbia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">GRAD &#8211; NIKOG NEMA &#8211; ROZE &#8211; U RAMENIMA</a></strong>. Quattro cortometraggi della sezione &#8220;Wild Roses &#8211; Serbia&#8221;, che quest&#8217;anno (appunto) è dedicata alle cineaste della Serbia contemporanea.<br>Ore 16.00 &#8211; Teatro Miela &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/cortometraggi-visioni-queer/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LES EVANGILES D’ANASYRMA &#8211; FATHER, BLESS US &#8211; RED ANTS BITE</a></strong>. Tre cortometraggi della nuova sezione &#8220;Visioni Queer&#8221;: una novità di quest&#8217;anno che ci permetterà di seguire lotte e diritti negati alla comunità Lgbtq+ nei Paesi dell&#8217;Europa dell&#8217;Est.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Sabato 18</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Ore 14.15 &#8211; Teatro Miela &#8211; <a href="https://triestefilmfestival.it/film/domovine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>DOMOVINE</strong></a>. Sezione &#8220;Wild Roses &#8211; Serbia&#8221;: si va nella ex Jugoslavia.<br>Ore 16.00 &#8211; Teatro Miela &#8211; <a href="https://triestefilmfestival.it/film/kelti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>K</strong></a><a href="https://triestefilmfestival.it/film/kelti/"><strong>ELTI</strong></a>. Sezione &#8220;Wild Roses &#8211; Serbia&#8221;: «Belgrado, 1993, &#8230; la festa si disperde lentamente, proprio come la Jugoslavia, il paese in cui Marijana e i suoi amici sono nati.»<br>Ore 18.00 &#8211; Sala Bobi Bazlen &#8211; <a href="https://triestefilmfestival.it/evento/immaginando-i-balcani-memoria-e-presente-nella-produzione-culturale-della-jugosfera/"><strong>IMMAGINANDO I BALCANI. MEMORIA E PRESENTE NELLA PRODUZIONE CULTURALE DELLA JUGOSFER</strong></a><a href="https://triestefilmfestival.it/evento/immaginando-i-balcani-memoria-e-presente-nella-produzione-culturale-della-jugosfera/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>A</strong></a>. «La giornalista Marina Lalović e la scrittrice Elvira Mujčić in conversazione con Martina Napolitano rifletteranno sul ruolo della memoria nella produzione artistica balcanica degli ultimi anni, sull’impatto che le guerre degli anni Novanta hanno ancora sulla coscienza sociale e culturale di questi paesi e su come la produzione culturale riesce a tenere insieme il passato e il presente, ossia come i motivi e i temi legati a quel periodo si intrecciano a urgenze esistenziali attuali.»<br>Ore 20.30 &#8211; Teatro Miela &#8211; <a href="https://triestefilmfestival.it/film/78-dana/"><strong>78 DAN</strong></a><a href="https://triestefilmfestival.it/film/78-dana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>A</strong></a>. Sezione &#8220;Wild Roses &#8211; Serbia&#8221;: «Poco prima che il padre venga arruolato durante il bombardamento della Serbia da parte della NATO nel 1999, le sorelle Sonja e Dragana iniziano un video-diario con una videocamera amatoriale.»<br>Ore 22.00 &#8211; Teatro Miela &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/avant-drag-radical-performers-re-imagine-athens/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">AVANT-DRAG! Radical Performers Re-Imagine Athens</a></strong>. Sezione &#8220;Visioni Queer&#8221;: «Nel documentario poetico Avant-Drag! seguiamo dieci drag performer di Atene che s’inventano mondi effimeri come rifugio contro una realtà ostile.»</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Domenica 19</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Ore 11.00 &#8211; Teatro Miela &#8211; <a href="https://triestefilmfestival.it/film/noi-siamo-gli-errori-che-permettono-la-vostra-intelligenza/"><strong>NOI SIAMO GLI ERRORI CHE PERMETTONO LA VOSTRA INTELLIGENZ</strong></a><a href="https://triestefilmfestival.it/film/noi-siamo-gli-errori-che-permettono-la-vostra-intelligenza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>A</strong></a>. «L’Accademia della Follia, la compagnia teatrale creata negli spazi dell’ex Ospedale psichiatrico di Trieste dall’attore e regista Claudio Misculin nei primi anni ‘70, ha viaggiato in tutto il mondo in numerosi e applauditi spettacoli.»<br>Ore 14.15 &#8211; Teatro Miela &#8211; <a href="https://triestefilmfestival.it/film/il-mio-compleanno/"><strong>IL MIO COMPLEANN</strong></a><a href="https://triestefilmfestival.it/film/il-mio-compleanno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>O</strong></a>. «Riccardino sta per compiere 18 anni nella casa-famiglia in cui vive. Da quattro anni è separato dalla madre, una donna con forti disturbi della personalità̀. Nonostante la guida premurosa e attenta della sua educatrice, Riccardino decide di scappare per raggiungere la madre e vivere con lei. La sua illusione presto si trasformerà̀ in un’amara realtà̀ e Riccardino dovrà̀ fare una scelta difficile.»<br><strong>INCinema – Festival del Cinema Inclusivo</strong>. Il film è presentato con&nbsp;sottotitoli&nbsp;per persone sorde e ipoacusiche e&nbsp;audiodescrizione&nbsp;per persone cieche e ipovedenti. L’audiodescrizione è fruibile attraverso l’app gratuita&nbsp;EARCATCH, disponibile negli store, sia per dispositivi&nbsp;<a href="https://apps.apple.com/it/app/earcatch/id1021220730" target="_blank" rel="noreferrer noopener">iOS</a>&nbsp;che&nbsp;<a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=nl.q42.soundfocus&amp;hl=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Android</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Lunedì 20</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Ore&nbsp;09:30 &#8211; Starhotels Savoia Excelsior Palace &#8211; <a href="https://triestefilmfestival.it/evento/lets-go-2025-capitali-europee-della-cultura-multilingui-sulle-tracce-della-diversita-linguistica-delle-ecoc/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>LET’S GO! 2025: Capitali Europee della Cultura multilingui. Sulle tracce della diversità li</strong></a><a href="https://triestefilmfestival.it/evento/lets-go-2025-capitali-europee-della-cultura-multilingui-sulle-tracce-della-diversita-linguistica-delle-ecoc/"><strong>nguistica delle ECoCs</strong></a>. «Dopo aver trattato il tema dello sviluppo cinematografico territoriale come volano socio-economico e culturale, dell’accessibilità e della sostenibilità degli eventi culturali nell’ambito di altre capitali della cultura europee – i cui rappresentanti sono giunti a Trieste nel 2023 e nel 2024 da vari Paesi per uno scambio di buone pratiche e comuni riflessioni sugli argomenti trattati -, continuiamo il confronto con altre città europee, stavolta sul tema del bilinguismo (o addirittura plurilinguismo). Ci sembra estremamente utile e interessante, infatti, comprendere come l’evento “capitale europea della cultura” ha contributo (o contribuirà) a rafforzare e unire maggiormente le comunità linguistiche di uno stesso territorio e quali pratiche sono state avviate o tuttora permangono.»<br>Ore 18.30 &#8211; Teatro Miela &#8211; <a href="https://triestefilmfestival.it/film/infanzia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>SEEDS OF DESTINY</strong> &#8211; <strong>KINDER SUCHEN IHRE ELTERN (DER AUGENZEUGE 1946/12)</strong> &#8211; <strong>VALAHOL EURÓPÁBAN</strong></a>. Tre appuntamenti della <strong>&#8220;</strong>Retrospettiva 1945. La guerra è finita? Traumi, rovine, ricostruzione<strong>&#8220;</strong>: dagli archivi mondiali, capolavori di finzione e documentari realizzati nel secondo dopoguerra, per comprendere un’epoca di disperazione e speranza.<br>Ore&nbsp;20:00 &#8211; Politeama Rossetti &#8211; <a href="https://triestefilmfestival.it/film/the-perl-of-the-ruins/"><strong>THE PERL OF THE RUIN</strong></a><a href="https://triestefilmfestival.it/film/the-perl-of-the-ruins/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>S</strong></a>. Film muto, con l&#8217;accompagnamento al pianoforte di Andrej Goričar e le didascalie in italiano e in inglese; in collaborazione con La Cineteca del Friuli.<br>Realizzato nel 1921, è il film di finzione più antico girato a Trieste.<br>Ore&nbsp;20:26 &#8211; Politeama Rossetti &#8211; <a href="https://triestefilmfestival.it/film/sterben/"><strong>STERBE</strong></a><a href="https://triestefilmfestival.it/film/sterben/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>N</strong></a>. Lo spartito della vita segue le vicende della famiglia Lunies. Quando la Morte si presenta alla porta di casa, i membri della famiglia, che si sono allontanati da tempo, finalmente si ritroveranno. Un’opera tragicomica tra malattie, amori, rapporti disfunzionali, genitorialità confuse e i grandi temi dell’esistenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Martedì 21</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Ore&nbsp;10:30 &#8211; Cinema Ambasciatori &#8211; <a href="https://triestefilmfestival.it/film/my-fathers-diaries/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>MY FATHER’S DIARIES</strong></a>. «È l’agosto del 1993 quando Bekir Hasanović scambia una moneta d’oro per la videocamera con cui, da quel momento, filmerà la vita di ogni giorno a Srebrenica. Le immagini che registra nei giorni della guerra con la sua troupe improvvisata – formata da Ben, John &amp; Boys – danno vita al ritratto inaspettato di una popolazione smarrita, ma che mantiene un fiero legame con la realtà senza rinunciare alla giusta dose di umorismo. Ado, figlio di Bekir, parte da queste immagini e dalle pagine dei diari del padre per ricostruirne la figura e per capire, insieme alla madre Fatima, come abbia fatto a sopravvivere alla Marcia della Morte e al genocidio di Srebrenica.»</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Mercoledì 22</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Ore&nbsp;16:00 &#8211; Cinema Ambasciatori &#8211; <a href="https://triestefilmfestival.it/film/anime-galleggianti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>ANIME GALLEGGIANTI</strong></a>. «Ispirato alle Metamorfosi di Ovidio, è un’opera ibrida che mischia l’etnografia visuale e musicale con la mitologia classica, l’approccio documentario con la fantasia. I racconti mitologici vengono reinventati attraverso la tradizione e la cultura sarde.»<br>Ore&nbsp;18:00 &#8211; Politeama Rossetti &#8211; <a href="https://triestefilmfestival.it/film/kreas/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>KREAS</strong></a>. In un racconto che affonda le sue radici nella tragedia greca antica, un patriarca deve decidere il destino di suo figlio e del ragazzo che ha cresciuto, quando una lunga faida tra vicini si trasforma in omicidio.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Giovedì 23</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Ore&nbsp;18:00 &#8211; Politeama Rossetti &#8211; <a href="https://triestefilmfestival.it/film/fekete-pont/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>FEKETE PONT</strong></a>. Un ritratto realistico del sistema scolastico ungherese, che viene mostrato attraverso gli occhi di un’insegnante, Juci, e di un alunno appena arrivato, Palkó, due anti-eroi in una scuola che è anche metafora di un intero Paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Venerdì 24</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Ore&nbsp;18:30 &#8211; Politeama Rossetti &#8211; <a href="https://triestefilmfestival.it/film/nakon-ljeta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>NAKON LJETA</strong></a>. Il regista è Danis Tanović e c&#8217;è un&#8217;isola dalmata: mi sembrano informazioni sufficienti per andare a guardare il film. (Anche se già la prima mi aveva subito convinta) <br>Ore&nbsp;20:30 &#8211; Politeama Rossetti &#8211; <a href="https://triestefilmfestival.it/film/crossing/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>CROSSING</strong></a>. Lia, un’insegnante in pensione che vive in Georgia, ha promesso di scoprire cosa è successo a sua nipote Tekla, scomparsa da tempo. Quando Lia viene a sapere da Achi, un vicino, che Tekla forse vive in Turchia, i due partono alla sua ricerca. A Istanbul scoprono una città bellissima, piena di possibilità, ma cercare qualcuno che non ha mai voluto essere trovato è più difficile di quanto pensassero. Fino a quando non incontrano Evrim, un’avvocatessa che lotta per i diritti delle persone trans. E mentre Lia e Achi percorrono in lungo e in largo le stradine della città, hanno la sensazione che Tekla sia più vicina che mai.<br>Ore&nbsp;22:00 &#8211; Aqvuedotto caffè &#8211; <a href="https://triestefilmfestival.it/evento/trans-europa-express/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>TRANS EUROPA EXPRESS</strong></a>. E poi si viaggia con la musica di Jazza &amp; Libra.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">«Dove? Kje? Uer? Dulà?»</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">I film sono proiettati al Teatro Miela (in Piazza Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi 3), al Politeama Rossetti (in Largo Giorgio Gaber 1) e al Cinema Ambasciatori (in Viale Venti Settembre 35).<br>Gli altri eventi hanno sedi diverse: le trovi tutte indicate nel dettaglio di ogni singolo evento.<br><br><em>Foto in alto: locandina ufficiale del Trieste Film Festival 2025. Photo <a href="https://www.laltrove.com/monika-bulaj-geografie-sommerse/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Monika Bulaj</a>.</em></p>
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		<title>Trieste Film Festival – 35^ Edizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Corinna Sabbadini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2024 17:29:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Trieste Film Festival: sono già lì Se mi cerchi, dal 19 al 27 gennaio sarò al Trieste Film Festival. Anzi: sono già lì. Se passi davanti al Teatro Miela mi vedi: sono quella che attende le ore 18.00 di venerdì.Sì, perché, come ogni anno, non vedo l&#8217;ora che inizi. E, come ogni anno, anche in questa edizione, il festival non si è smentito e si è presentato al pubblico con un programma molto interessante: come avevo già raccontato l&#8217;anno scorso si tratta del principale appuntamento cinematografico italiano dedicato al cinema dell’Europa centro-orientale, quindi propone film e autori spesso poco conosciuti al pubblico &#8220;occidentale&#8221; o che si trovano raramente nelle nostre sale. Considerata la mia passione e il mio interesse per questa parte d&#8217;Europa, puoi immaginare la mia gioia.Ogni anno scopro storie nuove, volti diversi, luoghi visti o mai visti. Ogni film mi porta dentro un racconto, dentro tante vite, dentro un determinato tempo, quel dato tempo. E tante volte mi riporta ai miei ricordi, e poi mi fa scoprire qualcosa di nuovo di me, di mio, che ancora non avevo incontrato, o ascoltato.Il lavoro che l’Associazione Alpe Adria Cinema, con la direzione artistica di&#160;Nicoletta Romeo, porta avanti dal 1989, ci [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Trieste Film Festival: sono già lì</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Se mi cerchi, dal 19 al 27 gennaio sarò al <strong>Trieste Film Festival</strong>. Anzi: sono già lì. Se passi davanti al Teatro Miela mi vedi: sono quella che attende le ore 18.00 di venerdì.<br>Sì, perché, come ogni anno, non vedo l&#8217;ora che inizi. <br>E, come ogni anno, anche in questa edizione, il festival non si è smentito e si è presentato al pubblico con un programma molto interessante: come avevo <a href="https://www.laltrove.com/trieste-film-festival-34-edizione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">già raccontato l&#8217;anno scorso</a> si tratta del principale appuntamento cinematografico italiano dedicato al cinema dell’Europa centro-orientale, quindi propone film e autori spesso poco conosciuti al pubblico &#8220;occidentale&#8221; o che si trovano raramente nelle nostre sale. Considerata la mia passione e il mio interesse per questa parte d&#8217;Europa, puoi immaginare la mia gioia.<br>Ogni anno scopro storie nuove, volti diversi, luoghi visti o mai visti. Ogni film mi porta dentro un racconto, dentro tante vite, dentro un determinato tempo, quel dato tempo. E tante volte mi riporta ai miei ricordi, e poi mi fa scoprire qualcosa di nuovo di me, di mio, che ancora non avevo incontrato, o ascoltato.<br>Il lavoro che l’<strong>Associazione Alpe Adria Cinema</strong>, con la direzione artistica di&nbsp;<strong>Nicoletta Romeo</strong>, porta avanti <strong>dal 1989</strong>, ci fa conoscere quelli che sono i modi di pensare, le tendenze e i segnali (spesso silenziosi) di uno spaccato cinematografico che altro non è se non la voce di questa metà d&#8217;Europa.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Cosa c&#8217;è in programma?</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px"><a href="https://triestefilmfestival.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nove giornate</a> in cui sono stati concentrati (come sempre) numerosi eventi. Non solo proiezioni di film, ma anche: incontri con i registi-attori-produttori, presentazioni di libri, mostre, appuntamenti dedicati al cibo, visite guidate in città, spazi dedicati ai più piccoli, musica e danze. Ci sono anche i ricchi premi, ma non per noi: per le pellicole in concorso. Per noi, il premio è poter essere parte del pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Giusto ALCUNI appuntamenti che mi sono segnata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Venerdì 19</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Ore 18.00 &#8211; Sala Bobi Bazlen Palazzo Gopcevich &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/evento/cera-una-volta-la-ddr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">C’ERA UNA VOLTA LA DDR. Cinque autori della Germania orientale tra ieri ed oggi</a></strong>. Un incontro dedicato a uno Stato (la Repubblica Democratica Tedesca) che non c&#8217;è più sulla carta, ma che esiste nei ricordi e nei vissuti di milioni di persone: uno sguardo alla letteratura che ha prodotto.<br>Ore 21.00 &#8211; Teatro Miela &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/nu-astepta-prea-mult-de-la-sfirsitul-lumii-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">NU AȘTEPTA PREA MULT DE LA SFÎRȘITUL LUMII (Non aspettarti troppo dalla fine del mondo)</a></strong>. Siamo a Bucarest. Scoppia uno scandalo quando un servizio che riguarda un video sulla sicurezza sul lavoro si intreccia con un incidente in un&#8217;azienda e con i suoi responsabili. Questo film è il candidato rumeno agli Oscar 2024.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Sabato 20</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Ore 14.00 &#8211; Teatro Miela &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/western/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">WESTERN</a></strong>. Cosa succede nella sperduta campagna bulgara quando arrivano dei muratori tedeschi? Una terra straniera significa pregiudizi. <br>Ore 16.00 &#8211; Teatro Miela &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/50-anni-di-clu-lavoratori-uniti-franco-basaglia-cooperativa-sociale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">50 ANNI DI CLU &#8211; LAVORATORI UNITI FRANCO BASAGLIA COOPERATIVA SOCIALE</a></strong>. La storia della Cooperativa Lavoratori Uniti Franco Basaglia fondata 50 anni fa in una Trieste che ospitò la più importante riforma pubblica attuata in Italia, e una delle più importanti al mondo.<br>Ore 18.00 &#8211; Teatro Miela &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/anisoara/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ANIŞOARA</a></strong>. Andiamo in Moldavia per scoprire una storia d&#8217;amore vissuta a cavallo fra l&#8217;adolescenza e l&#8217;età adulta.<br>Ore 20.00 &#8211; Teatro Miela &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/ingeborg-bachmann-reise-in-die-wuste/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">INGEBORG BACHMANN – REISE IN DIE WÜSTE</a></strong>. La regista Margarethe von Trotta ci racconta la storia che unì i letterati Ingeborg Bachmann e Max Frisch.<br>Ore 22.00 &#8211; Teatro Miela &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/3-tage-in-quiberon/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">3 TAGE IN QUIBERON</a></strong>. Un albergo. Due giornalisti. Tre giorni. Una intervista lunga tre giorni a Romy Schneider.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Domenica 21</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Ore 11.00 &#8211; Teatro Miela &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/kino-volta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">KINO VOLTA</a></strong>. Cosa c&#8217;entrano quattro triestini (Antonio Machnich, Vincenzo Giuseppe Caris, Giovanni Rebez e Lorenzo Francesco Novak) e un irlandese (James Joyce) con il Cinema Volta, il primo cinema aperto in Irlanda? Scopriamolo.<br>Ore 14.00 &#8211; Teatro Miela &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/ulysses-cevirmek/">ULYSSES ÇEVIRMEK</a></strong>. Kawa Nemir è un dizionario vivente della lingua curda: memorizza ogni parola che ascolta. Fuggito dalla Turchia, si è rifugiato ad Amsterdam e vive nella casa che fu di Anna Frank. Qua decide di tradurre&nbsp;l’<em>Ulisse</em>&nbsp;di James Joyce in curdo. Mi sembra che non manchi proprio nulla.<br>Ore 16.00 &#8211; Teatro Miela &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/vor-der-morgenrote/">VOR DER MORGENRÖTE</a></strong>. Il racconto dell’esilio dello scrittore tedesco Stefan Zweig che, pur essendo scappato dalla Germania in guerra, come tutti gli esiliati, non ha mai trovato la sua pace completa. &nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="684" src="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2024/01/Il-Teatro-Rossetti.jpg" alt="Il Teatro Rossetti" class="wp-image-2647" srcset="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2024/01/Il-Teatro-Rossetti.jpg 1024w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2024/01/Il-Teatro-Rossetti-300x200.jpg 300w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2024/01/Il-Teatro-Rossetti-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Politeama Rossetti</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Martedì 23</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Ore 14.00 &#8211; Teatro Miela &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/herr-bachmann-und-seine-klasse/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">HERR BACHMANN UND SEINE KLASSE</a></strong>. Il rapporto che si crea fra un insegnante e i suoi alunni è sempre qualcosa di definitivo. Alle scuole elementari lo è ancora di più.<br>Ore 20.00 &#8211; Politeama Rossetti &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/zielona-granica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ZIELONA GRANICA</a></strong>. Questa è la storia dell&#8217;incontro fra una famiglia di rifugiati siriani, un’insegnante inglese in rientro dall’Afghanistan e una giovane guardia di frontiera. Il luogo è determinante: il confine fra la Polonia e la Bielorussia.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Mercoledì 24</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Ore 10.00 &#8211; Cinema Ambasciatori &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/ekskurzija/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">EKSKURZIJA</a></strong>. Sarajevo. Un&#8217;adolescente racconta una bugia e ci rimane intrappolata. Il film è ispirato a un fatto realmente accaduto qualche anno fa a Banja Luka.<br>Ore 14.00 &#8211; Politeama Rossetti &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/kaktuszember/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">KAKTUSZEMBER</a></strong>. Riporto le parole del regista Olivér Rudolf: “Volevo fare un film su due persone anziane che hanno un disperato bisogno di affetto. È un melodramma assurdo su due persone molto diverse, unite dalla loro solitudine.” <br>Ore 16.00 &#8211; Politeama Rossetti &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/hotel-pula/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">HOTEL PULA</a></strong>. 1995. Pola, Croazia. Mahir è un rifugiato bosniaco di 38 anni, vive in un hotel che ospita rifugiati. Una è giovane, di Pola. Mahir e Una si incontrano. Cosa porterà quell&#8217;incontro?<br>Ore 18.00 &#8211; Teatro Miela &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/levenement/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L’ÉVÉNEMENT</a></strong>. È un adattamento dell’omonimo romanzo della scrittrice Annie Ernaux che riporta la sua esperienza con l’aborto, in un periodo (gli anni Sessanta) in cui in Francia era una pratica ancora illegale.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Venerdì 26</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Ore 11.00 &#8211; Cinema Ambasciatori &#8211; <a href="https://triestefilmfestival.it/film/sivi-kamion-crvene-boje/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>SIVI KAMION CRVENE BOJE</strong></a>. 1991. Belgrado. Ratko, un ragazzo bosniaco daltonico, ruba un camion. Suzana, una ragazza di Belgrado incinta, vuole scappare a Dubrovnik. Suzana fa l&#8217;autostop e Ratko le dà un passaggio: attraverseranno la Jugoslavia durante quelli che furono gli ultimi giorni di pace e i primi giorni di guerra.  <br>Ore 14.00 &#8211; Politeama Rossetti &#8211; <a href="https://triestefilmfestival.it/film/cherry-juice/"><strong>CHERRY JUIC</strong></a><a href="https://triestefilmfestival.it/film/cherry-juice/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>E</strong></a>. Cosa succede quando una bosniaca (pessimista e riservata) e un tedesco (ottimista e affascinante) trascorrono assieme un Capodanno a Sarajevo? Succede che le loro vite cambiano.<br>Ore 20.00 &#8211; Politeama Rossetti &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/lost-country/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LOST COUNTRY</a></strong>. 1996. Belgrado. Il quindicenne Stefan protesta con gli studenti contro il regime di Milošević e contemporaneamente deve confrontarsi con l’amata madre: portavoce e complice del governo corrotto.&nbsp;<br>Ore 22.00 &#8211; Cinema Ambasciatori &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/la-solitudine-e-questa/">LA SOLITUDINE È QUESTA</a></strong>. Pier Vittorio Tondelli raccontato da sette scrittori di oggi attraverso la lettura delle sue parole e dei suoi libri.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Sabato 27</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Ore 11.00 &#8211; Cinema Ambasciatori &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/al-di-la-dei-lupi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">AL DI LÀ DEI LUPI</a></strong>. Si balla ricordando il percorso di vita musicale di Alfredo Lacosegliaz.<br>Ore 14.00 &#8211; Cinema Ambasciatori &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/nomi-al-vento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">NOMI AL VENTO</a></strong>. Un documentario dedicato alla Shoah: un viaggio nella deportazione e dentro la vita nei lager attraverso gli occhi di alcuni sopravvissuti.<br>Ore 20.00 &#8211; Politeama Rossetti &#8211; <strong><a href="https://triestefilmfestival.it/film/the-zone-of-interest/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">THE ZONE OF INTEREST</a></strong>. Liberamente ispirato al romanzo di Martin Amis,&nbsp;<em>La zona d’interesse,</em>&nbsp;racconta la storia di una famiglia tedesca che, vivendo in una casetta con piscina, trascorre una quotidianità fatta di gite in barca, il lavoro d’ufficio del padre, i tè della moglie con le amiche, le domeniche passate a pescare al fiume. Dettaglio: il lavoro d&#8217;ufficio del padre è dirigere il campo di sterminio di Auschwitz.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Flash back alla scorsa edizione</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="621" src="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2024/01/SCENES-MET-MIJN-VADER-1024x621.jpg" alt="SCÈNES MET MIJN VADER" class="wp-image-2633" srcset="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2024/01/SCENES-MET-MIJN-VADER-1024x621.jpg 1024w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2024/01/SCENES-MET-MIJN-VADER-300x182.jpg 300w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2024/01/SCENES-MET-MIJN-VADER-768x466.jpg 768w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2024/01/SCENES-MET-MIJN-VADER-1536x932.jpg 1536w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2024/01/SCENES-MET-MIJN-VADER.jpg 1582w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Scènes met mijn vader &#8211; Trieste Film Festival 2023</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Questa è una scena del film <em><strong>Scènes met mijn vader</strong></em> di Biserka Šuran: l&#8217;anno scorso ha vinto il Premio Alpe Adria Cinema come miglior documentario del Trieste Film Festival.<br>È il racconto di un viaggio nel tempo della loro vita, e nei luoghi del presente e del passato che questa vita ha attraversato: Jugoslavia, Olanda e Croazia.<br>C&#8217;è molto silenzio: un silenzio che nella narrazione diventa parola e che trova, alla fine, una sensazione di sollievo, pur nella fatica del dolore.<br>Quando partiamo per un viaggio, portiamo con noi una valigia.<br>Quando abbandoniamo per sempre la nostra casa: quanta vita può entrare dentro una valigia?</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">«Dove? Kje? Uer? Dulà?»</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Le proiezioni si svolgono in tre luoghi: il Teatro Miela (in Piazza Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi 3), il Politeama Rossetti (in Largo Giorgio Gaber 1) e al Cinema Ambasciatori (in Viale Venti Settembre 35).<br>Gli altri eventi hanno sedi diverse: sono tutte indicate nel dettaglio di ogni singolo evento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Foto in alto: locandina ufficiale del Trieste Film Festival 2024. Credits: Concept by Claimax – Photo Oleksii Furman.</em><br><em>Foto in mezzo: è del Trieste Film Festival.</em><br><em>Foto &#8216;Scènes met mijn vader&#8217;: è mia.</em></p>
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		<title>Estensioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Corinna Sabbadini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jul 2023 17:06:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Festivalando]]></category>
		<category><![CDATA[Udine]]></category>
		<category><![CDATA[Bottega Errante Edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Dentro le letterature di confine]]></category>
		<category><![CDATA[Estensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Festival Estensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pesariis]]></category>
		<category><![CDATA[Val Pesarina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Val Pesarina arrivo &#8220;Estensioni&#8221; significa: mi estendo verso est. Beh, non proprio, ma diciamo che questo significato mi piace e lo trovo adatto sia al nome che Bottega Errante Edizioni ha dato a una sua collana (avevo scritto qualcosa su Il padre&#160;di Miljenko Jergović) sia al Festival che proprio l&#8217;Associazione Culturale Bottega Errante organizza da due anni in Val Pesarina.Conosci la Val Pesarina? È la valle del tempo.E la suggestione che vivi lì è talmente manifesta che alle volte provi una percezione del tempo diverso dal solito, quasi dilatato. O sospeso.Sarà l&#8217;aria di montagna. Saranno i diversi orologi disseminati nelle stradine di Pesariis, che ti ricordano di continuo che ora è, ma che ti impongono prima di tutto ad osservarli con attenzione. Sarà che quando la raggiungi, sei lì quasi sempre per riposarti e rilassarti, e questa condizione di per sé fa vivere il tempo in modo diverso.Sì, sarà sicuramente per questo motivo.E siccome il Festival si definisce &#8220;Dentro le letterature di confine&#8221;, l&#8217;estensione non è solo nel tempo, ma è anche nello spazio. Nello spazio che occupa un confine. Nello spazio che precede e che segue un confine. Nello spazio che serve a creare un confine. Nello spazio di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Val Pesarina arrivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">&#8220;Estensioni&#8221; significa: mi estendo verso est. <br>Beh, non proprio, ma diciamo che questo significato mi piace e lo trovo adatto sia al nome che <a href="https://www.laltrove.com/bottega-errante-edizioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bottega Errante Edizioni</a> ha dato a una sua collana (avevo scritto qualcosa su <a href="https://www.laltrove.com/il-padre-bottega-errante/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Il padre</em></a>&nbsp;di Miljenko Jergović) sia al Festival che proprio l&#8217;Associazione Culturale Bottega Errante organizza da due anni in Val Pesarina.<br>Conosci la Val Pesarina? È la valle del tempo.<br>E la suggestione che vivi lì è talmente manifesta che alle volte provi una percezione del tempo diverso dal solito, quasi dilatato. O sospeso.<br>Sarà l&#8217;aria di montagna. <br>Saranno i diversi orologi disseminati nelle stradine di Pesariis, che ti ricordano di continuo che ora è, ma che ti impongono prima di tutto ad osservarli con attenzione. <br>Sarà che quando la raggiungi, sei lì quasi sempre per riposarti e rilassarti, e questa condizione di per sé fa vivere il tempo in modo diverso.<br>Sì, sarà sicuramente per questo motivo.<br>E siccome il Festival si definisce <strong>&#8220;Dentro le letterature di confine&#8221;</strong>, l&#8217;estensione non è solo nel tempo, ma è anche nello spazio. <br>Nello spazio che occupa un <a href="https://www.laltrove.com/parola/definizione-termine-confine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">confine</a>. <br>Nello spazio che precede e che segue un confine. <br>Nello spazio che serve a creare un confine. <br>Nello spazio di chi vive un confine. <br>Nello spazio che un confine porta via, sottrae alla vita.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Ma di cosa si parla?</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">A questa domanda rispondo con un po&#8217; di <a href="https://www.festivalestensioni.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vaghezza</a>. Di confini, mi sembra scontato. Ma di confini vissuti, attraversati, subiti, temuti e superati da diverse prospettive: quella del cibo, quella dell&#8217;antropologia, quella della camminata, quella della musica e quella della scrittura.<br>Si parla anche di montagna, di lupi, di erbacce, di poesia e di clavicembali. Sì, hai letto bene: clavicembali. </p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">«Dove? Kje? Uer? Dulà?»</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Il Val Pesarina, e fin qua ci siamo. Per i dettagli: esplora la <a href="https://www.thinglink.com/scene/1728198734983987877?buttonSource=viewLimits" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mappa</a> (carinissima): qui trovi tutto!<br>Manca il &#8220;quando?&#8221;: <strong>da venerdì 7 a domenica 9 luglio</strong>!<br>Allora dimmi: sei pronto per queste &#8220;estensioni&#8221;?</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.thinglink.com/scene/1728198734983987877?buttonSource=viewLimits" target="_blank" rel="https://www.thinglink.com/scene/1728198734983987877?buttonSource=viewLimits noreferrer noopener"><img decoding="async" width="1024" height="487" src="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/07/Estensioni-in-Val-Pesarina-mappa-1024x487.jpeg" alt="Estensioni in Val Pesarina - mappa" class="wp-image-2151" srcset="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/07/Estensioni-in-Val-Pesarina-mappa-1024x487.jpeg 1024w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/07/Estensioni-in-Val-Pesarina-mappa-300x143.jpeg 300w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/07/Estensioni-in-Val-Pesarina-mappa-768x365.jpeg 768w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/07/Estensioni-in-Val-Pesarina-mappa.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Estensioni in Val Pesarina &#8211; mappa</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px"></p>
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		<title>Festival delle Lingue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Corinna Sabbadini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2023 13:49:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Festivalando]]></category>
		<category><![CDATA[Gorizia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Kulturhaus Görz]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Ascoli]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Gorizia]]></category>
		<category><![CDATA[Festival delle Lingue]]></category>
		<category><![CDATA[Fuocolento]]></category>
		<category><![CDATA[GO! Borderless]]></category>
		<category><![CDATA[GO!2025]]></category>
		<category><![CDATA[Nova Gorica]]></category>
		<category><![CDATA[Nova Gorica/Gorizia 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Passaporto delle lingue]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Gorizia un festival dedicato all&#8217;importanza del plurilinguismo Succede che Gorizia, 150 anni fa, non conosceva i confini e parlava fra le sue strade lingue che tutti i suoi cittadini comprendevano (come l’italiano, il tedesco, lo slovenoe il friulano).Succedono le due Guerre Mondiali, e il tempo diventa lento, ma la moltitudine di idiomi resiste, e i confini ancora non si vedono.Succede che a Parigi, nel 1947, si traccia una linea su una cartina geografica. Quella linea trancia in due la parola “Goriz-ia”: ciò che è a “Goriz” rimane in Italia, ciò che è oltre “ia” diventa Jugoslavia.È il confine: Gorizia e i goriziani vengono divisi in due (e pian piano spariscono anche le lingue). Inizia così il mio articolo per Fuocolento dedicato al museo sul confine &#8220;Lasciapassare/Prepusnica&#8221; al valico del Rafut a Gorizia.Fino al primo dopoguerra, a Gorizia si parlavano numerose lingue, e se proprio non si parlavano: si comprendevano, perché facevano parte della vita quotidiana. Oltre a quelle citate, posso aggiungere altre lingue dell&#8217;Impero (come l&#8217;ungherese e il croato), ma anche l&#8217;yiddish e il greco (lingue con cui si commerciava).Inutile dire che questa era una ricchezza per la città: significava vitalità, mercati, interazioni con altri popoli e quindi altri [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">A Gorizia un festival dedicato all&#8217;importanza del plurilinguismo</h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Succede che Gorizia, 150 anni fa, non conosceva i confini e parlava fra le sue strade lingue che tutti i suoi cittadini comprendevano (come l’italiano, il tedesco, lo sloveno<br>e il friulano).<br>Succedono le due Guerre Mondiali, e il tempo diventa lento, ma la moltitudine di idiomi resiste, e i confini ancora non si vedono.<br>Succede che a Parigi, nel 1947, si traccia una linea su una cartina geografica. Quella linea trancia in due la parola “Goriz-ia”: ciò che è a “Goriz” rimane in Italia, ciò che è oltre “ia” diventa Jugoslavia.<br>È il confine: Gorizia e i goriziani vengono divisi in due (e pian piano spariscono anche le lingue).</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Inizia così il mio articolo per <a href="https://www.laltrove.com/fuocolento-rivista-gastronomica-culturale-nordest/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fuocolento</a> dedicato al museo sul confine <a href="https://www.laltrove.com/lasciapassare-prepusnica-un-museo-sul-confine-a-gorizia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;Lasciapassare/Prepusnica&#8221;</a> al valico del Rafut a Gorizia.<br>Fino al primo dopoguerra, a Gorizia si parlavano numerose lingue, e se proprio non si parlavano: si comprendevano, perché facevano parte della vita quotidiana. Oltre a quelle citate, posso aggiungere altre lingue dell&#8217;Impero (come l&#8217;ungherese e il croato), ma anche l&#8217;yiddish e il greco (lingue con cui si commerciava).<br>Inutile dire che questa era una ricchezza per la città: significava vitalità, mercati, interazioni con altri popoli e quindi altri Stati, apertura, vicinanza, accoglienza, confronto.<br>Le cose iniziano a cambiare quando si comincia a parlare di &#8220;italianizzazione&#8221; dei nomi, dei cognomi e dei toponimi. <br>Inutile dire che è l&#8217;inizio di una corsa in discesa verso il baratro.<br>Nel secondo dopo guerra si perde tutto: non solo la terra e chi rimane al di là del confine, ma anche tutta questa ricchezza linguistica. A Gorizia si parla italiano, si mantiene anche il friulano, ma tutto il resto cade nell&#8217;oblio.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Venerdì 9 e sabato 10 giugno</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Negli ultimi anni si è cercato di sviluppare nella cittadinanza (soprattutto all&#8217;interno degli istituti scolastici) una consapevolezza relativa alla varietà storico-linguistica di quest&#8217;area, e una delle ultime novità che Gorizia ci offre è il Festival delle Lingue (promosso dall&#8217;Associazione Kulturhaus Görz) che apre i battenti per la prima volta venerdì.<br>Allora, per me è già una meraviglia un festival dedicato alle lingue, ma la meraviglia aumenta quando scopro che gli eventi non solo scavano nella storia, ma si manifestano in un luogo &#8220;simbolico&#8221; di Gorizia: Casa Ascoli!<br>Casa Ascoli è: la casa natale del linguista e glottologo Graziadio Isaia Ascoli, la sede goriziana della Filologica Friulana e dell&#8217;Associazione Kulturhaus Görz, e la prima casa fuori dal ghetto di Gorizia. Non c&#8217;era luogo più adatto per questo Festival!</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Cosa c&#8217;è in programma</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Io ti suggerisco di non prendere impegni dalle 17.00 di venerdì a tutto sabato: puoi decidere a quale incontro partecipare <a href="https://www.kulturhaus-go.it/wordpress/wp-content/uploads/2023/06/Kulturhaus-Programm_page-0002-min-scaled.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dando una occhiata al programma</a>, scegliendo fra musica, passeggiate, cibo e vino, ricette, manga, passaporto per le lingue e Gorizia. Ci sono anche appuntamenti dedicati ai bambini (6-10 anni) e ai ragazzi (10-16 anni). </p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">«Dove? Kje? Uer? Dulà?»</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Devi andare a Casa Ascoli. Se sai già dov&#8217;è, non ti serve l&#8217;indirizzo. Se non sai dov&#8217;è, non cercare su <em>gugol</em>: dal teatro Verdi, prendi il Corso e cammina sempre dritto per meno di un chilometro; da <a href="https://www.laltrove.com/cartolina/cartolina-dalla-piazza-grande-di-gorizia-imperiale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazza Vittoria</a> prendi la strada che costeggia la chiesa di Sant&#8217;Ignazio, quando arrivi alla <a href="https://www.laltrove.com/fondo-carlo-michelstaedter-nella-biblioteca-statale-isontina/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Biblioteca Statale Isontina</a> gira a destra e cammina ancora qualche minuto; da Piazzutta sali verso il centro, al secondo semaforo gira a sinistra e cammina per cento metri. Altrimenti: chiedi a un passante «Buongiorno: scusi, sa dirmi dov&#8217;è Casa Ascoli? O la sinagoga? Se ha tempo: venga con me, c&#8217;è un incontro molto interessante che in qualche modo la riguarda!»</p>
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		<title>èStoria Film Festival</title>
		<link>https://www.laltrove.com/estoria-film-festival-a-gorizia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Corinna Sabbadini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 May 2023 08:16:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Festivalando]]></category>
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		<category><![CDATA[Kinemax]]></category>
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		<category><![CDATA[Premio èStoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da lunedì 22 a domenica 28 maggio Da tre anni, èStoria il Festival Internazionale della Storia ha introdotto nel suo programma una serie di proiezioni inerenti gli argomenti trattati nelle ultime edizioni, presentate e commentate da esperti che sanno introdurre il film e sono in grado di indurre riflessioni inaspettate.èStoria Film festival si è conquistata in pochi anni il proprio spazio tanto che quest&#8217;anno inizia tre giorni prima del Festival stesso e prevede la proiezioni di 2 o 3 film al giorno.Film che vanno a incastrarsi con la narrazione di e sulle &#8220;Donne&#8221; proposta nei vari incontri odierni e nelle gite culturali con èStoriaBus. Programmazione Per conoscere l&#8217;elenco di tutte le proiezioni previste vai pure qua. Io ti presento quelle a cui vorrei assistere. In alcuni casi utilizzerò il dono dell&#8217;ubiquità per essere contemporaneamente al cinema e ad altri incontri in programma! Mercoledì 24ore 09.30: Est &#8211; Dittatura Last Minute di Antonio Pisu (2020, 105’) &#8211; Ci sono tre ragazzi italiani che vanno in vacanza nell&#8217;Europa dell&#8217;Est nell&#8217;ottobre del 1989, un mese prima del crollo del Muro di Berlino e di tutto quello che poi è successo. Vedremo cosa succederà.ore 17.30: L’angelo azzurro di Josef von Sternberg (1930, 99’) &#8211; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Da lunedì 22 a domenica 28 maggio</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Da tre anni, <strong><a href="https://www.laltrove.com/estoria-festival-internazionale-della-storia-a-gorizia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">èStoria il Festival Internazionale della Storia</a></strong> ha introdotto nel suo programma una serie di proiezioni inerenti gli argomenti trattati nelle ultime edizioni, presentate e commentate da esperti che sanno introdurre il film e sono in grado di indurre riflessioni inaspettate.<br><strong>èStoria Film festival </strong>si è conquistata in pochi anni il proprio spazio tanto che quest&#8217;anno inizia tre giorni prima del Festival stesso e prevede la proiezioni di 2 o 3 film al giorno.<br>Film che vanno a incastrarsi con la narrazione di e sulle &#8220;Donne&#8221; proposta nei vari incontri odierni e nelle gite culturali con èStoriaBus.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Programmazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Per conoscere l&#8217;elenco di tutte le proiezioni previste <a href="https://www.estoriafestival.it/estoria-film-festival/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vai pure qua</a>. Io ti presento quelle a cui vorrei assistere. <br>In alcuni casi utilizzerò il dono dell&#8217;ubiquità per essere contemporaneamente al cinema e ad <a href="https://www.laltrove.com/estoria-festival-internazionale-della-storia-a-gorizia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">altri incontri in programma</a>! </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px"><strong>Mercoledì 24</strong><br>ore 09.30: <strong>Est &#8211; Dittatura Last Minute</strong> di Antonio Pisu (2020, 105’) &#8211; Ci sono tre ragazzi italiani che vanno in vacanza nell&#8217;Europa dell&#8217;Est nell&#8217;ottobre del 1989, un mese prima del crollo del Muro di Berlino e di tutto quello che poi è successo. Vedremo cosa succederà.<br>ore 17.30: <strong>L’angelo azzurro</strong> di Josef von Sternberg (1930, 99’) &#8211; Un capolavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px"><strong>Giovedì 25<br></strong>ore 09.30: <strong>Anna Frank e il diario segreto</strong> di Ari Folman (2021, 99’) &#8211; Kitty (l&#8217;amica immaginaria a cui Anna si rivolge nel suo diario) &#8220;prende vita&#8221;. Presente e passato si intrecciano. <br>ore 17.30: <strong>Gilda</strong> di Charles Vidor (1946, 110’) &#8211; Altro capolavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px"><strong>Sabato 27 maggio<br></strong>ore 10.30: <strong>Noi donne iraniane</strong> di Sabina Fedeli e Anna Migotto (2023) &#8211; È un documentario che raccoglie testimonianze esclusive, arrivate clandestinamente dall&#8217;Iran, che hanno aggirato la censura. Storie di donne che hanno messo a rischio la propria vita pur di essere essere ascoltate.<br>ore 20.30: <strong>Mother Fortress</strong> di Maria Luisa Forenza (2019, 78’) &#8211; Siamo in un monastero in Siria, situato ai piedi di montagne al confine con il Libano dove Al-Qaeda e ISIS insidiosamente si nascondono. Qui, Madre Agnes non smette di fornire aiuti umanitari ai siriani che non possono espatriare. Si tratta di un film-documentario che esplora la condizione umana in tempo di guerra.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px"><strong>Domenica 28<br></strong>ore 17.30 <strong>Looking for Venera</strong> di Norika Sefa (2021, 111’) &#8211; Qua c&#8217;è Venera che è una adolescente che vive in un piccolo villaggio del Kosovo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">«Dove? Kje? Uer? Dulà?»</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Tutti i film saranno proiettati nelle sale del <strong>Kinemax</strong>, nell&#8217;incantevole <a href="https://www.laltrove.com/cartolina/cartolina-dalla-piazza-grande-di-gorizia-imperiale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazza Vittoria</a>.</p>
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		<title>Parole O_Stili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Corinna Sabbadini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2023 07:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Festivalando]]></category>
		<category><![CDATA[Trieste]]></category>
		<category><![CDATA[Festival della comunicazione non ostile]]></category>
		<category><![CDATA[Parole O_Stili]]></category>
		<category><![CDATA[Porto Vecchio di Trieste]]></category>
		<category><![CDATA[Virtuale è reale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Festival della comunicazione non ostile Un progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza delle parole A me piacciono le parole. Mi piace andare alla loro origine e capirne l&#8217;etimologia. Rispetto le parole e l&#8217;uso che ne faccio, perché ne conosco il valore e il potere.Per questi motivi, ammiro il progetto Parole O_Stili che da diversi anni lavora su più ambiti per diffondere sia la consapevolezza del peso che ogni parola ha, sia l&#8217;importanza dell&#8217;uso che ne facciamo nelle nostre comunicazioni anche on line, cercando di promuovere un&#8217;attitudine positiva al dialogo e al confronto.E poi, oltre a essere un progetto che mi piace e che seguo da sempre, c&#8217;è da aggiungere che l&#8217;associazione Parole O_Stili nasce da un’idea di Rosy Russo: una creativa comunicatrice di Trieste! Il progetto Il punto da cui si vuol partire è il fatto che non c&#8217;è differenza fra la responsabilità che si deve avere nel mondo virtuale e in quello fisico: “virtuale è reale”, e quindi i comportamenti che abbiamo nell&#8217;etere si riflettono anche sulla vita quotidiana e concreta. I due spazi non rimangono isolati fra loro: appartengono alla stessa sfera della comunicazione.Su questa linea lavora &#8220;Parole O_Stili&#8221;: responsabilizzando ed educando gli utenti della Rete a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Festival della comunicazione non ostile</h2>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:25px">Un progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza delle parole</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">A me piacciono le <a href="https://www.laltrove.com/parola/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">parole</a>. Mi piace andare alla loro origine e capirne l&#8217;etimologia. <br>Rispetto le parole e l&#8217;uso che ne faccio, perché ne conosco il valore e il potere.<br>Per questi motivi, ammiro il progetto Parole O_Stili che da diversi anni lavora su più ambiti per diffondere sia la consapevolezza del peso che ogni parola ha, sia l&#8217;importanza dell&#8217;uso che ne facciamo nelle nostre comunicazioni anche on line, cercando di promuovere un&#8217;attitudine positiva al dialogo e al confronto.<br>E poi, oltre a essere un progetto che mi piace e che seguo da sempre, c&#8217;è da aggiungere che l&#8217;associazione Parole O_Stili nasce da un’idea di Rosy Russo: una creativa comunicatrice di Trieste!</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Il progetto</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Il punto da cui si vuol partire è il fatto che non c&#8217;è differenza fra la responsabilità che si deve avere nel mondo virtuale e in quello fisico: “<strong>virtuale è reale</strong>”, e quindi i comportamenti che abbiamo nell&#8217;etere si riflettono anche sulla vita quotidiana e concreta. I due spazi non rimangono isolati fra loro: appartengono alla stessa sfera della comunicazione.<br>Su questa linea lavora &#8220;Parole O_Stili&#8221;: responsabilizzando ed educando gli utenti della Rete a scegliere forme di comunicazione non ostile, organizzando iniziative di sensibilizzazione e formazione (nelle scuole, nelle università, nelle aziende, nelle associazioni, nello sport, nella politica), e promuovendo i valori espressi nel “<strong>Manifesto della comunicazione non ostile</strong>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Il Manifesto della comunicazione non ostile</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Che cos&#8217;è? È un elenco di dieci princìpi di stile: se ognuno di noi li seguisse, la Rete sarebbe un luogo meno aggressivo e più piacevole.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Eccolo:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px"><strong>1. Virtuale è reale</strong><br>Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px"><strong>2. Si è ciò che si comunica<br></strong>Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px"><strong>3. Le parole danno forma al pensiero<br></strong>Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px"><strong>4. Prima di parlare bisogna ascoltare</strong><br>Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px"><strong>5. Le parole sono un ponte<br></strong>Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px"><strong>6. Le parole hanno conseguenze<br></strong>So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px"><strong>7. Condividere è una responsabilità<br></strong>Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px"><strong>8. Le idee si possono discutere.<br></strong>Le persone si devono rispettare.<br>Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px"><strong>9. Gli insulti non sono argomenti<br></strong>Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px"><strong>10. Anche il silenzio comunica<br></strong>Quando la scelta migliore è tacere, taccio.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Che ne dici? Per me sono 10 punti uno meglio dell&#8217;altro. Ma forse quelli che preferisco sono &#8220;Prima di parlare bisogna ascoltare&#8221; (perché poche persone sanno ascoltare!) e &#8220;Le parole sono un ponte&#8221; (da vera fanatica delle parole e dei ponti, non posso che applaudire). E devo dire che &#8220;Anche il silenzio comunica&#8221; ha il suo grande perché (e ultimamente taccio molto!). </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">E questo è il &#8220;<a href="https://paroleostili.it/manifesto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">punto di partenza</a>&#8220;! Pensa che il manifesto è stato poi &#8220;adattato&#8221; (con ulteriore lavoro di ricerca e condivisione) a 7 ambiti: la politica, la pubblica amministrazione, le aziende, l’infanzia, lo sport, la scienza e l’inclusione. Negli anni, il progetto ha ricevuto premi e riconoscimenti, sono uscite pubblicazioni, sono stati creati percorsi didattici e webinar, e il Festival è cresciuto sempre un po&#8217; di più: un lavoro costante che continua a tenere alta l&#8217;attenzione sui suoi principi fondamentali! </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Se anche per te questi 10 principi sono la base del vivere civile in Rete (e vanno bene anche fuori dalla Rete) puoi <a href="https://paroleostili.it/firma-manifesto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">firmare il Manifesto</a> impegnandoti a osservarli, promuoverli e diffonderli.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Il Festival: le distanze tra le persone, le parole e le cose</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Arriviamo al Festival. Venerdì 26 e sabato 27 maggio. Al Molo 4 di Trieste!<br>Il <a href="https://paroleostili.it/sesta-edizione-2023-programma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">programma di questa sesta edizione</a> è un susseguirsi di incontri che trattano vari argomenti inerenti il linguaggio nelle varie sfaccettature del quotidiano online e offline: influencer, social network, serie TV, conflitti, inclusione, privacy e molto altro.<br>Non aspettare: <a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-distanze-da-percorrere-seconda-parte-618918621257" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prenota il tuo posto</a>! </p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Immagine trovata nel sito &#8220;La gentilezza che cresce&#8221;.</em></p>
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		<title>Setemane de culture furlane</title>
		<link>https://www.laltrove.com/setemane-de-culture-furlane-settimana-della-cultura-friulana/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Corinna Sabbadini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2023 09:48:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Festivalando]]></category>
		<category><![CDATA[Udine]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[Setemane de culture furlane]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana della Cultura Friulana]]></category>
		<category><![CDATA[Società Filologica Friulana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Settimana della cultura friulana La Società Filologica Friulana da dieci anni organizza questa &#8220;settimana di eventi&#8221; con lo scopo di far conoscere luoghi, personaggi, persone, storie e tradizioni friulane attraverso incontri, dibattici e spettacoli teatrali o musicali. Tutto questo facendo decine di tappe in altrettanti luoghi disseminati su tutto il territorio friulano. E quando scrivo &#8220;tutto&#8221;, intendo dire proprio tutto: da Venzone a Spilimbergo, da Sagrado a Erto, da Ovaro a Lucinico, da Pontebba a Pieris.Gli argomenti sono numerosissimi: Novella Cantarutti e Pier Paolo Pasolini, mons. Pietro Cocolin, Pre Toni Beline, il Trio Pakai, Erasmo da Valvasone, il Tagliamento, le Dolomiti, la linguistica, la toponomastica, la cucina, l&#8217;etnografia, il Rinascimento in Friuli e molto altro ancora. Ho segnato in agenda alcuni incontri Mi piacerebbe partecipare alla conferenza &#8220;I fratelli Mreule &#8211; Intellettuali delle nostre terre tra i nuovi confini e viaggi in terre lontane&#8221; dedicata a Carlo ed Enrico, soprattutto per conoscere meglio Enrico, amico di Carlo Michelstaedter e protagonista del libro &#8220;Un altro mare&#8221; di Claudio Magris. (Venerdì 19, ore 18.00, Cervignano del Friuli, Casa della Musica) Anche l&#8217;incontro &#8220;Daniele Farlati di San Daniele autore dell’Illyricum Sacrum&#8221; deve essere molto interessante: ci permetterà di scoprire la figura di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">La Settimana della cultura friulana</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">La <strong>Società Filologica Friulana</strong> da dieci anni organizza questa &#8220;settimana di eventi&#8221; con lo scopo di far conoscere luoghi, personaggi, persone, storie e tradizioni friulane attraverso incontri, dibattici e spettacoli teatrali o musicali. Tutto questo facendo decine di tappe in altrettanti luoghi disseminati su tutto il territorio friulano. E quando scrivo &#8220;tutto&#8221;, intendo dire proprio tutto: da Venzone a Spilimbergo, da Sagrado a Erto, da Ovaro a Lucinico, da Pontebba a Pieris.<br>Gli argomenti sono numerosissimi: Novella Cantarutti e Pier Paolo Pasolini, mons. Pietro Cocolin, Pre Toni Beline, il Trio Pakai, Erasmo da Valvasone, il Tagliamento, le Dolomiti, la linguistica, la toponomastica, la cucina, l&#8217;etnografia, il Rinascimento in Friuli e molto altro ancora.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Ho segnato in agenda alcuni incontri</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Mi piacerebbe partecipare alla conferenza &#8220;<strong>I fratelli Mreule &#8211; Intellettuali delle nostre terre tra i nuovi confini e viaggi in terre lontane</strong>&#8221; dedicata a Carlo ed Enrico, soprattutto per conoscere meglio Enrico, amico di Carlo Michelstaedter e protagonista del libro &#8220;Un altro mare&#8221; di Claudio Magris. <br>(Venerdì 19, ore 18.00, Cervignano del Friuli, Casa della Musica)</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Anche l&#8217;incontro &#8220;<strong>Daniele Farlati di San Daniele autore dell’Illyricum Sacrum</strong>&#8221; deve essere molto interessante: ci permetterà di scoprire la figura di questo gesuita sandanielese (nato il 22 febbraio 1690) nel racconto del suo testo enciclopedico “Illyricum Sacrum” sulla storia della chiesa cristiana nei Balcani, tutto questo attraverso la raccolta epistolare conservata proprio nella Biblioteca Guarneriana di San Daniele nei vari fascicoli del<br>manoscritto 272.<br>(Sabato 20, ore 17.00, San Daniele del Friuli, Civica Biblioteca Guarneriana)</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Poi c&#8217;è la conferenza &#8220;<strong>Galliano Zof, il cjantôr de contadinance</strong>” dedicata a questo poeta che si è occupato di studi di grammatica e di fonologica friulana, e che ha pubblicato numerosi studi sulle tradizioni e sulla cultura friulana.<br>(Giovedì 25, ore 20.30, Romans d&#8217;Isonzo, Centri Culturâl di Cjase Candussi-Pasiani)</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Anche l&#8217;incontro &#8220;<strong>Narratrici, cenerentole ed etnografe &#8211; Il femminile nei Racconti popolari friulani</strong>&#8220;, di cui ti ho parlato <a href="https://www.laltrove.com/estoria-festival-internazionale-della-storia-a-gorizia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nell&#8217;articolo dedicato a èStoria</a>, sarà interessante!<br>(Domenica 28, ore 12.30, Gorizia, Mediateca “Ugo Casiraghi”)</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">E infine il Teatro Incerto propone in anteprima &#8220;<strong>Noterelle/Storiis di Graziadio Isaia Ascoli</strong>&#8221; dove vengono presentati la vita e gli studi del linguista goriziano Graziadio Isaia Ascoli, e si celebrano i 150 anni della sua opera &#8220;Saggi ladini&#8221; in cui per la prima volta si descrisse l&#8217;identità e la specificità della lingua friulana e delle altre lingue ladine.<br>(Domenica 28, ore 20.30, Udine, Palazzo Mantica)<br><br>E ancora la &#8220;Fraie de Vierte&#8221; (la festa di primavera della Filologica), &#8220;ParoleParoleParole &#8211; l’ineffabile, l’incanto e la terra. Interventi di Arte Pubblica sulle orme di Pier Paolo Pasolini&#8221; (un ciclo di interventi artistici che mettono in relazione la poetica pasoliniana con alcuni luoghi significativi dell’esperienza del poeta e con le comunità che li abitano), il &#8220;Festival delle filande &#8211; L’eredità culturale sul Tagliamento (una serie di conferenze, mostre, presentazioni di libri e passeggiate che riconoscono il profondo valore dell’eredità culturale sul Tagliamento), la &#8220;Gorizia nascosta &#8211; Dall’alto da lontano &#8211; Corale di confine&#8221; (passeggiate lungo il confine), le presentazioni di libri, gli appuntamenti dedicati ai bambini e le varie mostre (fra cui &#8220;La Filologica Friulana &#8211; nelle sue vecchie pubblicazioni&#8221; a Cormons, nella vetrina della sede espositiva della Società Cormonese Austria, dal 18 al 28 maggio)<br></p>



<h1 class="wp-block-heading">#PASSIparole 2023</h1>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Questi incontri devono essere una meraviglia! A partire già dal nome! <br>È una serie di passeggiate curate dall’Ecomuseo Lis Aganis alla scoperta di luoghi poco conosciuti per scoprire le bellezze paesaggistiche del territorio, i vecchi sentieri, le curiosità e gli aneddoti raccontati da operatori museali, persone del luogo (i <em>local</em>), musicisti, poeti o attori.<br><a href="https://www.ecomuseolisaganis.it/it/f/560516/passiparole_2023.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qua trovi</a> tutte le informazioni.<br></p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Giornata dei mulini aperti in Carnia</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Domenica 21 maggio sarà possibile visitare alcuni mulini carnici: è una iniziativa promossa dal Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani’, in sintonia con le “Giornate europee dei mulini” (AIAMS) e la XII^ edizione della manifestazione italiana “Giornate dei mulini storici”.<br>Ti lascio l&#8217;elenco e gli orari di apertura:<br>Illegio (Tolmezzo) &#8211; Mulin dal Flec: 10-13 e 15-18<br>Cavazzo Carnico &#8211; Mulino di Gaspar: 10-13 e 15-18<br>Imponzo (Tolmezzo) &#8211; Mulino Morassi: 10-13 e 15-18<br>Arta Terme &#8211; Opifici idraulici di Valle: 10-12 e 14-16<br>Cercivento &#8211; Mulino di Croce: 10-13 e 14-16<br>Ovaro &#8211; Mulino Donada Baûs: 9.30-12.30 &#8211; Segheria Aplis: 10-13<br>Sostasio (Prato Carnico) &#8211; Mulino di Villa d’Arba: 15-19<br>Paluzza &#8211; Segheria di Casteon: 10-13, con guida 15-18</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Trê minûts di Friûl</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Da giovedì 18 a domenica 28, vai sul sito <a href="https://www.setemane.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.setemane.it</a> alle ore 15.00: ogni giorno andrà in onda un video di tre minuti in cui si parlerà di un evento storico, un personaggio , una tradizione popolare o un determinato argomento del Friuli!</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Feminis</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Dal 18 al 27 maggio, sempre sul sito <a href="https://www.setemane.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.setemane.it</a> ma alle ore 20.30, verranno presentati dei documentari che parlano di 10 donne friulane di oggi, protagonista della nostra vita sociale.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">E tu dove andrai?</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Sono sicura che in mezzo a tutto <a href="https://www.setemane.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo calendario</a> troverai più di qualche appuntamento di tuo interesse, e sarà un modo per scoprire qualcosa di nuovo o per approfondire un argomento del Friuli che conoscevi poco! </p>
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		<title>èStoria</title>
		<link>https://www.laltrove.com/estoria-festival-internazionale-della-storia-a-gorizia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Corinna Sabbadini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 May 2023 20:31:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Festivalando]]></category>
		<category><![CDATA[Gorizia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Culturale èStoria]]></category>
		<category><![CDATA[èStoria]]></category>
		<category><![CDATA[èStoria Festival Internazionale della Storia]]></category>
		<category><![CDATA[èStoria Film Festival]]></category>
		<category><![CDATA[èStoriabus]]></category>
		<category><![CDATA[GO! Borderless]]></category>
		<category><![CDATA[GO!2025]]></category>
		<category><![CDATA[Nova Gorica]]></category>
		<category><![CDATA[Nova Gorica/Gorizia 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Premio èStoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Festival Internazionale della Storia Io mi chiedo: quanto può essere bello un festival dedicato alla storia? La risposta è: tanton (molto)!!! E quindi GRAZIE all&#8217;Associazione Culturale èStoria che da 20 anni organizza a Gorizia èStoria (che poi: complimenti anche per il nome!) e porta in città persone, parole, pensieri, sorrisi, sospiri e silenzi che ti riempiono di sguardi e di suoni che ti fanno pensare pensare pensare e ti cambiano almeno un po&#8217; una prospettiva, o te la illuminano proprio.«Parlare di Storia a Gorizia. In un percorso di avvicinamento al 2025 Gorizia Capitale della cultura. Riteniamo fondamentale mettere al centro la Storia come motivo di dialogo sul futuro del nostro territorio e non solo.» così si legge sul sito dell&#8217;Associazione, e io concordo con loro! E ancora «Il nostro obiettivo è avvicinare il pubblico più ampio e vario possibile ai grandi temi della Storia e della Storiografia, fare cultura in forma partecipata coinvolgendo il pubblico in modo attivo.» E ci riescono molto bene! Tieniti pronto perché ci siamo: non manca molto a questa XIX^ edizione che inizia il 25 e finisce il 28 maggio. Come ogni anno c&#8217;è un tema principale che fa da filo conduttore agli incontri, dibattiti e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Festival Internazionale della Storia</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Io mi chiedo: quanto può essere bello un festival dedicato alla storia? La risposta è: <em>tanton</em> (molto)!!! E quindi GRAZIE all&#8217;<strong>Associazione Culturale èStoria</strong> che da 20 anni organizza a Gorizia <strong>èStoria</strong> (che poi: complimenti anche per il nome!) e porta in città persone, parole, pensieri, sorrisi, sospiri e silenzi che ti riempiono di sguardi e di suoni che ti fanno pensare pensare pensare e ti cambiano almeno un po&#8217; una prospettiva, o te la illuminano proprio.<br>«Parlare di Storia a Gorizia. In un percorso di avvicinamento al 2025 Gorizia Capitale della cultura. Riteniamo fondamentale mettere al centro la Storia come motivo di dialogo sul futuro del nostro territorio e non solo.» così si legge sul sito dell&#8217;Associazione, e io concordo con loro! E ancora «Il nostro obiettivo è avvicinare il pubblico più ampio e vario possibile ai grandi temi della Storia e della Storiografia, fare cultura in forma partecipata coinvolgendo il pubblico in modo attivo.» E ci riescono molto bene! </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Tieniti pronto perché ci siamo: non manca molto a questa<strong> XIX^ edizione che inizia il 25 e finisce il 28 maggio</strong>. Come ogni anno c&#8217;è un tema principale che fa da filo conduttore agli incontri, dibattiti e spettacoli: gli ultimi 10 argomenti sono stati Fascismi, Follia, Controvirus, Famiglie, Migrazioni, Italia mia, Schiavi, Giovani, Trincee e Banditi. Ora è il momento di &#8220;<strong>Donne</strong>&#8220;.<br>Il <a href="https://www.estoriafestival.it/programma-estoria/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">programma</a> è pieno zeppo di appuntamenti da cerchiare! Fra tanti, io ne ho adocchiati molti: eccone alcuni.<br>&#8220;<a href="https://www.estoriafestival.it/event/donne-che-non-tacciono-carolina-luzzatto-giornalista-direttrice-patriota/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Donne che non tacciono: Carolina Luzzatto, giornalista, direttrice, patriota</a>&#8220;: non vedo l&#8217;ora di conoscere meglio questa donna goriziana! (<strong>giovedì 25 maggio</strong>, 16:00 &#8211; 17:00, Trgovski Dom).</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Venerdì 26 maggio starò tutto il giorno a Gorizia. E non vedo l&#8217;ora!</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Se vuoi scoprire chi erano Cecilia e Rosa, non perderti &#8220;<a href="https://www.estoriafestival.it/event/cellulari-in-citta-storia-di-cecilia-e-rosa-un-nuovo-percorso-di-vita-e-significato-di-monumenti-lapidi-targhe/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cellulari in città storia di Cecilia e Rosa. Un nuovo percorso di vita e significato di monumenti, lapidi, targhe</a>&#8220;. (10:30 &#8211; 11:30, Mediateca Ugo Casiraghi)<br>Per guardare Gorizia con gli occhi di Biagio Marin, c&#8217;è &#8220;<a href="https://www.estoriafestival.it/event/gorizia-di-biagio-marin/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gorizia, di Biagio Marin</a>&#8220;. (12:00 &#8211; 13:00, Mediateca Ugo Casiraghi)<br>Rimanendo sempre a Gorizia, andiamo a scoprire una &#8220;scuola di confine&#8221; in un periodo buio della civiltà: &#8220;<a href="https://www.estoriafestival.it/event/gorizia-e-la-scuola-negli-anni-del-fascismo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gorizia e la scuola negli anni del fascismo</a>&#8220;. (15:00 &#8211; 16:00, Aula Magna Polo Universitario Santa Chiara)<br>Mi incuriosisce anche questo incontro &#8220;<a href="https://www.estoriafestival.it/event/parole-giuste-per-le-donne/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parole (giuste) per le donne</a>&#8220;, perché lo sai: a me piacciono le parole e mi piace studiarle. (16:00 &#8211; 17:00, Trgovski Dom)<br>Approfondisco volentieri anche un argomento che sto studiando da un po&#8217; di tempo: &#8220;<a href="https://www.estoriafestival.it/event/il-ruolo-delle-donne-nelle-comunita-ebraiche-dellitalia-nord-orientale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il ruolo delle donne nelle comunità ebraiche dell’Italia nord-orientale</a>&#8220;. (18:00 &#8211; 19:00, Mediateca Ugo Casiraghi)<br>La giornata poi si conclude in musica con &#8220;<a href="https://www.estoriafestival.it/event/accordi-disaccordi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Accordi Disaccordi</a>&#8220;. (21:00 &#8211; 22:00, Tenda Erodoto &#8211; Piazza Cesare Battisti)</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Sabato 27 si ricomincia con&#8230;</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">&#8230; un viaggio nel tempo del Mare Nostrum: &#8220;<a href="https://www.estoriafestival.it/event/donne-e-dee-nel-mediterraneo-antico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Donne e dee nel Mediterraneo antico</a>&#8220;. (09:00 &#8211; 10:00, Tenda Erodoto &#8211; Piazza Cesare Battisti)<br>Mi incuriosisce anche &#8220;<a href="https://www.estoriafestival.it/event/isabella-di-castiglia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Isabella di Castiglia</a>&#8220;: la stessa donna che, contemporaneamente, ha creduto nel progetto di Cristoforo Colombo e che ha cacciato gli ebrei dalla Spagna. (10:30 &#8211; 11:30, Palazzo de Bassa)<br>Altra donna e altra vita intrecciata ad altre vite da scoprire: &#8220;<a href="https://www.estoriafestival.it/event/joyce-lussu-e-le-donne-nella-lotta-di-liberazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Joyce Lussu e le donne nella lotta di Liberazione</a>&#8220;. (12:00 &#8211; 13:00, Tenda Erodoto &#8211; Piazza Cesare Battisti)<br>Qua hanno unito la storia delle Madri Orsoline a Gorizia e quella di un&#8217;artista triestina: &#8220;<a href="https://www.estoriafestival.it/event/donne-tra-fede-e-modernita-nella-venezia-giulia-gli-ordini-monastici-a-gorizia-dal-seicento-al-novecento-e-anita-pittoni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Donne, tra fede e modernità nella Venezia Giulia: gli ordini monastici a Gorizia dal Seicento al Novecento e Anita Pittoni</a>&#8220;. (15:00 &#8211; 16:00, Mediateca Ugo Casiraghi)<br>Torno a navigare sulle acque della storia del Mare Nostrum: &#8220;<a href="https://www.estoriafestival.it/event/mediterraneo-medioevale-quando-il-mare-torno-nostrum/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mediterraneo medioevale: quando il mare tornò nostrum</a>&#8220;. (16:30 &#8211; 17:30, Aula Magna Polo Universitario Santa Chiara)<br>Le storie sulla resistenza non finiranno mai e noi non dobbiamo smettere di raccontarle: &#8220;<a href="https://www.estoriafestival.it/event/pietre-parlanti-sei-storie-di-donne-nella-resistenza-savonese/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pietre Parlanti. Sei storie di donne nella Resistenza Savonese</a>&#8220;. (19:30 &#8211; 20:30, Trgovski Dom) </p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Domenica 28 ritorno a Gorizia ben volentieri per un&#8217;altra giornata densa e intensa</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Inizio con &#8220;<a href="https://www.estoriafestival.it/event/nella-tempesta-della-shoah/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nella tempesta della Shoah</a>&#8220;. (10:00 &#8211; 11:00, Teatro Comunale G. Verdi)<br>&#8220;<a href="https://www.estoriafestival.it/event/lattivita-educativa-delle-congregazioni-religiose-femminili-tra-udine-e-gorizia-nellottocento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L’attività educativa delle Congregazioni religiose femminili tra Udine e Gorizia nell’Ottocento</a>&#8221; ci parlerà dell&#8217;attività che queste congregazioni hanno sviluppato nel corso del XIX secolo. (11:00 &#8211; 12:00, Mediateca Ugo Casiraghi)<br>Facciamo un viaggio nei racconti popolari friulani per scoprire sia i soggetti femminili che qua si rivelano sia chi li ha mantenuti vivi, trasmettendoli: &#8220;<a href="https://www.estoriafestival.it/event/narratrici-cenerentole-ed-etnografe-il-femminile-nei-racconti-popolari-friulani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Narratrici, cenerentole ed etnografe. Il femminile nei Racconti popolari friulani</a>&#8220;. (12:30 &#8211; 13:30, Mediateca Ugo Casiraghi)<br>Scopriamo come le &#8220;<a href="https://www.estoriafestival.it/event/donne-dellesodo-istriano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Donne dell’esodo istriano</a>&#8221; hanno vissuto il dramma dell&#8217;abbandono delle proprie terre e le difficoltà del nuovo &#8220;inizio&#8221; a cui non hanno potuto sottrarsi. (15:00 &#8211; 16:00, Aula Magna Polo Universitario Santa Chiara)<br>Un argomento che a me sta proprio a cuore (infatti ho dedicato <a href="https://www.laltrove.com/category/viando/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una pagina de Laltrove</a> ai nomi dei luoghi): &#8220;<a href="https://www.estoriafestival.it/event/toponomastica-femminile-sulle-vie-della-parita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Toponomastica femminile. Sulle vie della parità</a>&#8220;. (16:30 &#8211; 17:30, Sala Dora Bassi)<br>Chiuderei questa edizione di èStoria in un modo molto dolce: partecipando alla presentazione del libro “<a href="https://www.estoriafestival.it/event/150-anni-racchiusi-in-una-ricetta-tirime-su-coppa-vetturino-la-storia-linventore-e-pieris-il-suo-paese-di-cesare-zorzin/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">150 anni racchiusi in una ricetta. Tirime su-Coppa Vetturino: la storia, l’inventore e Pieris, il suo paese</a>” di Cesare Zorzin. Che ne dici? (18:00 &#8211; 19:00, Sala Dora Bassi)</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">«Dove? Kje? Uer? Dulà?»</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">E poi, una delle cose belle di quei giorni è gironzolare per le vie di Gorizia che a me piace tanto. Anche se forse dovrei portarmi la bici perché certi appuntamenti finiscono e iniziano in contemporanea! E un&#8217;altra delle cose belle di èStoria sono i posti dove hanno luogo gli incontri: luoghi che hanno fatto la storia di Gorizia come il <strong>Trgovski Dom</strong> e la <strong>Sala del Caminetto dell&#8217;Unione Ginnastica Goriziana</strong>, o luoghi che sono stati &#8220;restituiti&#8221; alla comunità da pochi anni come la <strong>Sala Conferenze Museo Santa Chiara</strong> e il <strong>Polo Universitario Santa Chiara</strong>, o luoghi &#8220;moderni&#8221; come la <strong>Mediateca Ugo Casiraghi</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Ma non solo&#8230;</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Oltre a tutto questo (e a tutti gli incontri di cui non ho parlato), ci sono altri tre appuntamenti importanti:<br>&#8211; il <strong>Premio èStoria </strong>che sarà consegnato a Benedetta Craveri (domenica 28 maggio, 11:30 &#8211; 12:30, Tenda Erodoto &#8211; Piazza Cesare Battisti);<br>&#8211; <strong><a href="https://www.laltrove.com/estoria-film-festival-a-gorizia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">èStoria Film Festival</a></strong> da lunedì 22 a domenica 28 maggio presenta una serie di proiezioni inerenti il tema del Festival che saranno introdotte e commentate da esperti del settore (al Kinemax Gorizia);<br>&#8211; <strong>èStoriabus</strong> con tre escursioni storico culturali volte a valorizzare il territorio: &#8220;La Trieste teresiana &#8211; una passeggiata tra architettura e storia&#8221; (venerdì), &#8220;Alla scoperta della storia e delle tradizioni delle donne della Carnia&#8221; (sabato) e &#8220;Le portatrici carniche: storia di donne e di coraggio durante la Grande Guerra&#8221; (domenica). Per prenotare contattare lo 0481539210 o scrivere a <a href="mailto:segreteria@estoria.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">segreteria@estoria.it</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Foto: locandina ufficiale di èStoria 2023. Illustrazione di Melissa Koby, USA.</em></p>
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		<title>vicino/lontano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Corinna Sabbadini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 May 2023 16:28:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Festivalando]]></category>
		<category><![CDATA[Udine]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Rech]]></category>
		<category><![CDATA[No Sleep Till Shengal]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Terzani]]></category>
		<category><![CDATA[Tiziano Terzani]]></category>
		<category><![CDATA[vicino/lontano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sguardi e parole sul mondo che cambia vicino/lontano è quel luogo in cui, camminando fra le vie di Udine, puoi incontrare Gigi Riva e Francesca Mannocchi, Marc Augé e Miljenko Jergović, Arianna Ciccone e Beppe Severgnini, Vera Politkovskaja e Lucio Caracciolo. E questi sono solo alcuni dei nomi che negli ultimi 19 anni sono stati ospiti di questo festival internazionale che dal 2005 porta nella città friulana profondi momenti di riflessione e confronto. vicino o lontano? vicino/lontano perché in realtà nel mondo in cui viviamo le distanze possono essere abbattute con un click o elevate con un giro di spalle. vicino/lontano sono le due facce di quella medaglia che giriamo spesso a piacimento senza capire che ruota così velocemente che le due immagini si sovrappongono fino a diventare una sola. vicino/lontano sono la notizia che riguarda il paese dove viviamo e quella che parla dell&#8217;altra parte del mondo: chi non ha capito che queste notizie hanno lo stesso valore è destinato a rimanere nel suo &#8220;vicino&#8221; pensando sempre che questo sia migliore del suo &#8220;lontano&#8221;. Premio Terzani Sì, perché il Festival &#8211; organizzato dall&#8217;Associazione Culturale vicino/lonano &#8211; è nato dedicando a Tiziano Terzani (uno dei primi giornalisti internazionali che ha [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-left" style="font-size:29px">Sguardi e parole sul mondo che cambia</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">vicino/lontano è quel luogo in cui, camminando fra le vie di Udine, puoi incontrare Gigi Riva e Francesca Mannocchi, Marc Augé e Miljenko Jergović, Arianna Ciccone e Beppe Severgnini, Vera Politkovskaja e Lucio Caracciolo. E questi sono solo alcuni dei nomi che negli ultimi 19 anni sono stati ospiti di questo festival internazionale che dal 2005 porta nella città friulana profondi momenti di riflessione e confronto. </p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">vicino o lontano?</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">vicino/lontano perché in realtà nel mondo in cui viviamo le distanze possono essere abbattute con un click o elevate con un giro di spalle. <br>vicino/lontano sono le due facce di quella medaglia che giriamo spesso a piacimento senza capire che ruota così velocemente che le due immagini si sovrappongono fino a diventare una sola. <br>vicino/lontano sono la notizia che riguarda il paese dove viviamo e quella che parla dell&#8217;altra parte del mondo: chi non ha capito che queste notizie hanno lo stesso valore è destinato a rimanere nel suo &#8220;vicino&#8221; pensando sempre che questo sia migliore del suo &#8220;lontano&#8221;.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="296" height="170" src="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/05/vicino-lontano-2023.png" alt="vicino/lontano Premio Terzani Udine 2023" class="wp-image-1895"/><figcaption class="wp-element-caption">vicino/lontano Premio Terzani Udine 2023</figcaption></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Premio Terzani</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Sì, perché il Festival &#8211; organizzato dall&#8217;Associazione Culturale vicino/lonano &#8211; è nato dedicando a <strong>Tiziano Terzani</strong> (uno dei primi giornalisti internazionali che ha saputo cogliere e interpretare mondi lontani e riportali sulla carta, rendendoli comprensibili e più vicini a chi non li conosceva) il proprio Premio Letterario Internazionale, che ogni anno viene consegnato nel corso di una cerimonia che è il momento più importante del Festival.<br>La giuria, presieduta da Angela Terzani Staude, ha assegnato la 19^ edizione del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani a <strong>Michele Rech</strong> (meglio conosciuto come <strong>Zerocalcare</strong>) per il suo libro <em><a href="https://baopublishing.it/prodotti/no-sleep-till-shengal/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>No Sleep Till Shengal</strong></a></em> (della Bao Publishing) motivando così la scelta: «Zerocalcare ci consegna un reportage di irresistibile presa fin dalla prima tavola, fin dal primo fumetto, che contiene già un universo di pensieri, una visione originale del mondo e l’impegno di una coscienza che è impossibile mettere a tacere».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che si fa?</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Il <a href="https://www.vicinolontano.it/programma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">programma</a> è come sempre denso di ghiotte occasioni per l&#8217;alimentazione del nostro cervello: vai a studiarlo così poi ci vediamo a Udine. Fino a domenica 7 maggio ce n&#8217;è per tutti i gusti. Conferenze, letture, dibattiti, incontri, lezioni, mostre, concorsi per le scuole e spettacoli che puoi trovare un po&#8217; ovunque in centro città, e che presentano l&#8217;attualità attraverso attente analisi da diversi punti di vista (culturale, sociale, economico, scientifico e geopolitico) con lo scopo di indagarne le cause e immaginare le conseguenze.<br>Questa è anche una opportunità sia per rivisitare i &#8220;grandi classici&#8221; di Udine (la Chiesa di San Francesco, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine e l&#8217;oratorio del Cristo) sia per scoprire luoghi un po&#8217; nascosti (o spesso chiusi) come la torre di Santa Maria, la stamperia d&#8217;arte Albicocco e Palazzo Morpurgo.  <br>Io ho preso nota delle presentazioni di due libri di <a href="https://www.laltrove.com/bottega-errante-edizioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bottega Errante</a>: <em>Il Ministro</em> (sabato 6 maggio alle 10.00 nella Loggia del Lionello) e <em>Prima che Brežnev morisse</em> (domenica 7, stessa ora stesso luogo). Poi di &#8220;Israele contro Israele&#8221; (giovedì 4 maggio alle 16.30 nella Torre di Santa Maria) e di &#8220;Abitare: una costruzione culturale&#8221; (subito dopo, sempre lì). E anche &#8220;Il senso della pena: carcere e diritti&#8221; (venerdì 5 maggio alle 18.00 nella Loggia del Lionello).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Foto: Incontro con Lucio Caracciolo presso il salone del Popolo all&#8217;interno del municipio &#8211; Palazzo d&#8217;Aronco.</em><br><em>Credits Photo Luca d&#8217;Agostino / Phocus Agency 2022</em></p>
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