Questa è la seconda parte di quella storia
Tempo fa, sui social, ti avevo raccontato della mia ricerca di una Olivetti Lettera 32 color rosa. Ne avevo vista una all’East Market di Milano, non l’avevo acquistata per motivi di trasporto, ma, da allora, ogni tanto mi capitava di pensarci.
Così ho iniziato a cercarne una online. (E in effetti, alla fine l’ho trovata.)
La prima volta che ho digitato “Olivetti Lettera 32 rosa”, mi è uscito l’annuncio di vendita di una pubblicità degli anni Settanta. Cioè: l’oggetto in vendita era una pagina di una rivista degli anni Settanta con la pubblicità della Olivetti Lettera 32 color rosa.
Quella offerta mi ha aperto un mondo sulle pubblicità vintage che non avevo idea potesse esistere. C’era di tutto: articoli e réclame di saponi, bagnoschiuma, caramelle, cioccolatini, orologi, giocattoli, elettrodomestici, profumi, auto,… tratti da riviste degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta.

Alcune le ricordavo, molte altre erano invece antecedenti la mia memoria.
Una di queste pagine ha catturato la mia attenzione: era una immagine dell’Autobianchi A112 con cui i miei genitori avevano fatto quel viaggio in Grecia nel 1977 che ti avevo raccontato tempo fa.
Non potevo crederci. Fra tanti fogli di pubblicità e articoli vari in vendita, avevo trovato proprio quella. Era già abbastanza assurdo il fatto che guardassi degli annunci di vendita di fogli di riviste vintage, ma aver trovato proprio quella pagina lo era ancora di più.
L’ho acquistata.
Pochi giorni dopo
Pochi giorni dopo aver ricevuto il pacco contenente quella foto, sono andata a casa dei nonni.
Erano (sono) anni che andare lì lacerava (lacera) ogni volta un po’ di più una ferita che non si rimarginerà mai.
Ma quel giorno, in particolare, ho fatto una cosa che non facevo da tanto tempo: sono andata in soffitta.
Prima o poi ci sarei dovuta andare, ed è capitato proprio quel giorno.
In mezzo a mille oggetti già visti (dei nonni, di papà, ma anche miei, di mio fratello e dei miei genitori) c’erano anche cose che non appartenevano ai miei ricordi.
In particolare, su un tavolo, c’era una pila di riviste “Epoca”. Forse non me ne sarei nemmeno accorta se la mia attenzione non fosse stata attirata proprio dalla copia in cima a tutte: era lì ad aspettare me.
In copertina c’era la stessa Autobianchi A112 della pagina acquistata pochi giorni prima (che non era una pubblicità: era parte di un articolo con una didascalia nell’angolo. Anzi: scopro in quel momento che era proprio la copertina di quel numero).
Non potevo crederci.
Era quella.
La prendo in mano.
Guardo la data: 5 ottobre 1969.
La sfoglio. Dentro c’è un servizio di 4 pagine proprio sull’auto che ha portato mamma e papà in Grecia nel 1977. E l’immagine che era arrivata pochi giorni prima era la stessa, tratta da quel servizio, che ora avevo in mano nella versione originale.
Mi sembrava una casualità incredibile.
E ancora oggi, quando ci penso, stento a crederci.

e la sua copertina acquistata pochi giorni prima online
Ecco l’A 112: una nuova vettura dell’Autobianchi compatta, simpatica, brillante
e dal carattere decisamente sportivo.
Ha un motore generoso che fa i 135 e spazio per quattro persone.






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