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Scrivendo

11 agosto 1999. L’eclisse totale di sole

11 Agosto 2026
11 agosto 1999. L'eclisse totale di sole

Lezione di astronomia: eclisse totale di sole

Novembre 1998. Ricordo ancora la lezione di astronomia in cui la professoressa ci disse che la prossima eclisse totale di sole in Europa si sarebbe manifestata l’11 agosto dell’anno dopo. Ci spiegò che in Italia sarebbe stata un’eclisse parziale, e che a Udine avrebbe raggiunto un oscuramento del 97 per cento. La fascia di copertura totale avrebbe attraversato l’Europa dal sud dell’Inghilterra fino al confine fra la Romania e la Bulgaria, sul Mar Nero. Avrebbe oscurato anche Monaco, Linz e Graz: per ammirarla, queste erano le zone più vicine a noi.
La sera, a cena, lo raccontai ai miei.
Non ricordo chi lo propose, ma decidemmo che saremmo andati a vederla.

10 agosto 1999

Partiamo. Siamo in tre. Matteo non viene.
È strano avere tutto il sedile posteriore per me. Non mi va neanche di occupare uno spazio che non è mai stato mio.
{Quel giorno non lo sapevo, ma quella sarebbe stata la nostra ultima gita assieme. Dopo tanti anni di partenze, di quandoarriviamo?, di quandocifermiamo?, di quantomanca?, di doveandiamooggi?, di quandoandiamoalmare? e mille altre domande alcune ripetute infinite volte, quella gita sarebbe stata l’ultima.}
Avevamo prenotato una Gasthaus vicino a Graz. Fra Graz e il confine con l’Ungheria. Più vicini all’Ungheria che a Graz. Allora ignoravo un fatto (mio padre probabilmente no): quella è una rinomata zona di produzione di vini austriaci. Quando ci sono tornata, una dozzina di anni più tardi, quelle colline avevano un profumo silenzioso che conoscevo già.

11 agosto 1999

Quella mattina ci eravamo fermati in un punto a caso in quella verde campagna austriaca. Eravamo in collina, fra vigne, campi e boschi.
La colonna sonora era quella della natura. Ho ancora nelle orecchie il chiasso di alcune oche: quello che stavano vivendo loro era che stava già arrivando la sera, e quindi bisognava rientrare. Si chiamavano a vicenda e in fila indiana andavano verso la fattoria.
Fissare il cielo con l’idoneo vetrino da saldatore ci restituiva la pienezza della luna che, senza sapere nulla, ci stava regalando centoquaranta secondi indimenticabili.
Ricordo la luce nera che pian piano coprì tutto. Non era ombra: era luce.
Non eravamo al buio. Eravamo avvolti dall’incanto.
Non era notte. Non era giorno. Non era alba. Non era tramonto.
Era un vissuto sospeso. Era una scelta. Era gratitudine.
È gratitudine.

Se ti stai chiedendo cosa rappresenta la brutta foto in alto: sappi che è una parte della fascia del territorio europeo dove è stato possibile vedere l’eclisse totale dell’11 agosto 1999.

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