Antonio Lasciac. La sua villa e il suo parco
Ti propongo una suggestiva passeggiata fra Gorizia e Nova Gorica. Una passeggiata che è più un tuffo nella storia di queste due città.
Arriva al valico del Rafut. La prima tappa è il museo sul confine “Lasciapassare/Prepusnica” (un progetto del Comune di Gorizia con la direzione scientifica e artistica curata dall’Associazione Quarantasettezeroquattro): prenditi un po’ di tempo, perché anche se è piccolo, troverai molto materiale sia dentro sia fuori (nel giardino che lo circonda). Te ne avevo parlato l’anno scorso: vai pure a leggere l’articolo.
Ecco, una volta uscito da qua, osserva l’ultima casa sulla sinistra prima del confine: quella è la casa dove nel 1947 fu scattata la foto della mucca che aveva due zampe in Jugoslavia (oltre la linea bianca) e le altre due in Italia (al di qua della linea bianca).
La linea bianca era il nuovo confine tracciato con una scia di gesso il 16 settembre 1947. Un confine disegnato sulla carta geografica dal Trattato di Parigi firmato il 10 febbraio 1947.
Ma se sei appena uscito dal museo: sai già tutto!
Saluta l’Italia ed entra in Slovenia. Fai attenzione alla pista ciclopedonale: è molto trafficata!
Ora alza lo sguardo alla tua sinistra, verso nord est: quello è il monastero di Castagnevizza.
Procedi lungo la strada: il primo edificio sulla sinistra ospita una delle quattro sedi del Muzej na meji (il museo sul Confine) che il Goriški muzej di Nova Gorica ha realizzato in questi anni in quattro punti strategici lungo la linea di confine. Qua c’è “Razstava Na šverc!”: l’esposizione dedicata al contrabbando. Non perderla.
Dopo aver fatto anche questa visita, riprendi la strada verso est per circa 250 metri. Si sale un po’. Capirai subito quando sarai arrivato all’ingresso principale del Parco del Rafut.
Entra.
Lo scorso maggio ne ho parlato in un articolo su Fuocolento: clicca sul bottone per leggerlo.
Così scoprirai anche chi è Antonio Lasciac.





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