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	<title>Carlo Michelstaedter Archivi - Laltrove</title>
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	<description>Racconti di Corinna Sabbadini</description>
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	<title>Carlo Michelstaedter Archivi - Laltrove</title>
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		<title>Fuocolento novembre 2022</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Corinna Sabbadini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2023 10:38:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gorizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Elda Michelstaedter e il cassone da viaggio Oggi è il giorno in cui ti parlo di Elda Michelstaedter (e del suo cassone da viaggio). Figlia di Alberto Michelstaedter e di Emma Coen Luzzatto. Sorella di Gino, di Paula e del filosofo goriziano Carlo Michelstaedter. Moglie di Silvio Morpurgo. 17 ottobre 1943 Siamo a Gorizia. Quella che ora è chiamata via Diaz, il civico è il numero 11. Villa Elda era casa sua.Sono trascorsi ottant&#8217;anni da quella domenica in cui Elda Michelstaedter redige con la macchina da scrivere quello che intitola “Piccolo elenco dei libri di famiglia conservati presso la casa Morpurgo-Michelstaedter”.La tragedia è imminente. Elda non lo sa, ma lo avverte.Se ti interessa scoprire questa storia, leggi cosa ho scritto sul numero di novembre 2022 di Fuocolento Il “Fondo Carlo Michelstaedter” a Gorizia Sul numero di aprile di Fuocolento avevo raccontato la storia del “Fondo Carlo Michelstaedter”, istituito proprio 50 anni fa per volontà della sorella minore Paula e tuttora conservato presso la Biblioteca Statale Isontina. C&#8217;è poi un po&#8217; di Carlo anche in questo articolo. «Dove? Kje? Uer? Dulà?» A Gorizia. Fai una passeggiata nel centro di Gorizia, senza meta. Se invece desideri curiosare fra i libri e i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.laltrove.com/fuocolento-elda-michelstaedter-e-il-cassone-da-viaggio/">Fuocolento novembre 2022</a> proviene da <a href="https://www.laltrove.com">Laltrove</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Elda Michelstaedter e il cassone da viaggio</h2>



<p style="font-size:21px">Oggi è il giorno in cui ti parlo di Elda Michelstaedter (e del suo cassone da viaggio). <br>Figlia di Alberto Michelstaedter e di Emma Coen Luzzatto. <br>Sorella di Gino, di Paula e del filosofo goriziano <a href="https://www.laltrove.com/fondo-carlo-michelstaedter-nella-biblioteca-statale-isontina/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carlo Michelstaedter</a>. <br>Moglie di Silvio Morpurgo.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">17 ottobre 1943</h2>



<p style="font-size:21px">Siamo a Gorizia. Quella che ora è chiamata via Diaz, il civico è il numero 11. Villa Elda era casa sua.<br>Sono trascorsi ottant&#8217;anni da quella domenica in cui Elda Michelstaedter redige con la macchina da scrivere quello che intitola <strong>“Piccolo elenco dei libri di famiglia conservati presso la casa Morpurgo-Michelstaedter”</strong>.<br>La tragedia è imminente. Elda non lo sa, ma lo avverte.<br>Se ti interessa scoprire questa storia, leggi cosa ho scritto sul numero di novembre 2022 di <a href="https://www.laltrove.com/fuocolento-rivista-gastronomica-culturale-nordest/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fuocolento</a></p>



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<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-text-align-center wp-element-button" href="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/10/Elda-Michelstaedter-e-il-cassone-da-viaggio.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">apri il pdf e leggi l&#8217;articolo</a></div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px"><br>Il “Fondo Carlo Michelstaedter” a Gorizia</h2>



<p style="font-size:21px">Sul numero di aprile di Fuocolento avevo raccontato la storia del “<a href="https://www.laltrove.com/fuocolento-aprile-2023-fondo-carlo-michelstaedter-gorizia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fondo Carlo Michelstaedter</a>”, istituito proprio 50 anni fa per volontà della sorella minore Paula e tuttora conservato presso la <a href="https://www.isontina.beniculturali.it/it/475/fondo-carlo-michelstaedter" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Biblioteca Statale Isontina</a>. C&#8217;è poi un po&#8217; di Carlo anche in <a href="https://www.laltrove.com/un-altro-mare-di-claudio-magris/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo articolo</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">«Dove? Kje? Uer? Dulà?»</h2>



<p style="font-size:21px">A Gorizia. Fai una passeggiata nel centro di Gorizia, senza meta. <br>Se invece desideri curiosare fra i libri e i documenti del &#8220;Fondo Carlo Michelstadter&#8221;, devi andare alla Biblioteca Statale Isontina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.laltrove.com/fuocolento-elda-michelstaedter-e-il-cassone-da-viaggio/">Fuocolento novembre 2022</a> proviene da <a href="https://www.laltrove.com">Laltrove</a>.</p>
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		<title>Un altro mare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Corinna Sabbadini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jun 2023 12:56:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Leggendo]]></category>
		<category><![CDATA[Trieste]]></category>
		<category><![CDATA[Alex Pessotto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando cercavo un altro libro Alcune settimane fa sono entrata in uno dei miei nuovi posti del cuore a Trieste. Sapevo della sua esistenza già da un po&#8217;, ma, vuoi per un motivo vuoi per l&#8217;altro, ho iniziato a frequentarlo da poco. Parlo della libreria antiquaria Zuckerman in via Rismondo, fra il tribunale e la sinagoga. Il nome già ti suggerisce che tipo di articolo vende principalmente: oltre a quell&#8217;articolo, ci sono libri meno antichi, cartoline, foto, videocassette, cartine, giocattoli e oggetti vari (ma proprio vari). Tutto di seconda mano. Tutto con una o più vite alle spalle.Insomma entro nel negozio, mi guardo un po&#8217; in giro, esploro la sezione che mi interessa, ma non trovo quello che cerco. Vado dalla titolare e chiedo il titolo per cui sono lì. «L&#8217;ho venduto un&#8217;ora fa. Vedo se ne ho un&#8217;altra copia.»&#8220;UOT?&#8221; penso: lì dentro ci sono migliaia di libri, e un&#8217;ora fa è entrata una persona che ha comprato l&#8217;unica copia che cercavo io?!Lei controlla. Io ho gli occhi sgranati.Lei conferma. Io acquisto un altro libro.Il tempo passa, e per caso sono di nuovo in zona una settimana più tardi. &#8220;Chissà &#8211; mi dico &#8211; potrebbe averlo riacquistato&#8221;. Ritento.Mi va male.Allora [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center" style="font-size:29px">Quando cercavo un altro libro</h2>



<p style="font-size:21px">Alcune settimane fa sono entrata in uno dei miei nuovi posti del cuore a Trieste. Sapevo della sua esistenza già da un po&#8217;, ma, vuoi per un motivo vuoi per l&#8217;altro, ho iniziato a frequentarlo da poco. Parlo della libreria antiquaria <a href="https://www.laltrove.com/la-libreria-antiquaria-zuckerman-di-martina-trevisan-a-trieste/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Zuckerman</a> in via Rismondo, fra il tribunale e la sinagoga. Il nome già ti suggerisce che tipo di articolo vende principalmente: oltre a quell&#8217;articolo, ci sono libri meno antichi, cartoline, foto, videocassette, cartine, giocattoli e oggetti vari (ma proprio vari). Tutto di seconda mano. Tutto con una o più vite alle spalle.<br>Insomma entro nel negozio, mi guardo un po&#8217; in giro, esploro la sezione che mi interessa, ma non trovo quello che cerco. Vado dalla titolare e chiedo il titolo per cui sono lì. <br>«L&#8217;ho venduto un&#8217;ora fa. Vedo se ne ho un&#8217;altra copia.»<br>&#8220;UOT?&#8221; penso: lì dentro ci sono migliaia di libri, e un&#8217;ora fa è entrata una persona che ha comprato l&#8217;unica copia che cercavo io?!<br>Lei controlla. Io ho gli occhi sgranati.<br>Lei conferma. Io acquisto un altro libro.<br>Il tempo passa, e per caso sono di nuovo in zona una settimana più tardi. &#8220;Chissà &#8211; mi dico &#8211; potrebbe averlo riacquistato&#8221;. Ritento.<br>Mi va male.<br>Allora mi avvicino alla sezione di &#8220;Trieste e dintorni&#8221; e trovo titoli che in effetti il venerdì prima non c&#8217;erano! Due di questi mi ipnotizzano: gli occhi fanno uno zigzag fra le due coste. Era ovvio che appartenevano alla stessa persona: il primo parlava all&#8217;altro e viceversa.<br>Ci metto un po&#8217; prima di decidermi. La verità è che non sapevo se ero pronta ad affrontarli.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Poi li prendo</h2>



<p style="font-size:21px">La prima cosa che faccio una volta <a href="https://www.instagram.com/reel/Cs9C65VPhWk/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igshid=MmJiY2I4NDBkZg==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">seduta al caffè</a> è controllare se ci sono dentro biglietti o tracce della vita precedente del libro.<br>In uno ne trovo.<br>È un articolo di giornale. De &#8220;Il Piccolo&#8221;, ne sono sicura: la firma è di Alex Pessotto. Non c&#8217;è la data, ma parla degli appuntamenti organizzati a Gorizia in occasione del centenario della morte di Carlo Michelstaedter, quindi è della prima metà dell&#8217;ottobre 2010.<br>Il prezzo sulla copertina è in lire. Il libro è del luglio 2000.<br>C&#8217;è anche il timbro di un <em>book crossing</em> di una sartoria di Muggia. Altro passaggio. Sorrido.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/06/Libro-di-Carlo-Michelstaedter-1024x768.jpg" alt="Libro di Carlo Michelstaedter e articolo dell'ottobre 2010" class="wp-image-2019" srcset="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/06/Libro-di-Carlo-Michelstaedter-1024x768.jpg 1024w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/06/Libro-di-Carlo-Michelstaedter-300x225.jpg 300w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/06/Libro-di-Carlo-Michelstaedter-768x576.jpg 768w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/06/Libro-di-Carlo-Michelstaedter.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Libro di Carlo Michelstaedter e articolo dell&#8217;ottobre 2010</figcaption></figure>



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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:100%">
<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Ma io sono qua per parlare dell&#8217;altro libro</h2>
</div>
</div>



<p style="font-size:21px">Prima edizione del settembre 1991.<br>Lo inizio con un certo timore reverenziale che ogni tanto si ha quando ci si avvicina ad alcuni autori. Il timore se ne va leggendo, e lascia spazio all&#8217;ammirazione.<br>Il libro si fa ascoltare con una dolcezza disarmante. Leggo questa biografia romanzata sulla vita di Enrico Mreule ed è come se i tasselli di un puzzle prendessero il loro posto: persone, luoghi, fatti, parole e visi studiati in questi anni per gli articoli scritti hanno disegnato un quadro. Completo. <br>È in fondo la storia di un dolore che probabilmente non ha mai trovato pace. In mezzo c&#8217;è la vita, più vite. In mezzo c&#8217;è un <a href="https://www.laltrove.com/parola/definizione-termine-confine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">confine</a>: il mio* confine, quello che prima non era mai esistito, e poi è comparso, quello che prima era invalicabile, poi permeabile e ora trasparente. In mezzo c&#8217;è un mare, il mio* mare, il mare Adriatico, Jadransko more, quello che Predrag Matvejević definiva il mare dell&#8217;intimità. In mezzo c&#8217;è una lampada fiorentina che, in fondo, non ha mai smesso di illuminare il ricordo degli occhi scuri di Carlo.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Pausa caffè</h2>



<p style="font-size:21px">Ho letto <em>Un altro mare</em> nelle pause caffè di queste settimane, quasi sempre al Giardinetto Cafè di Cormons. Anche questa mattina ero lì, seduta in giardino, stavo conquistando le ultime pagine, completamente assorta, quando in strada si ferma un&#8217;auto: lo sportello si apre e parte un &#8220;Maracaibo Mare forza nove Fuggire sì, ma dove Za za&#8221; a un volume esagerato. Ovviamente ballo sulla sedia e rido, mentre continuo a leggere. <br>Poche righe dopo il libro avrebbe preso quella piega che crepa il respiro, ma in quell&#8217;attimo anche &#8220;Maracaibo&#8221; è stato parte del libro: &#8220;mare forza nove, fuggire sì&#8221; era proprio l&#8217;inizio di tutto quel dolore, di quel mare (un mare &#8220;altro&#8221;, rispetto all&#8217;Adriatico) attraversato da Enrico per andarsene da Gorizia.<br><br>* <em>Con &#8220;mio&#8221; non intendo un possesso: intendo la vicinanza nello spazio e nel tempo</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.laltrove.com/un-altro-mare-di-claudio-magris/">Un altro mare</a> proviene da <a href="https://www.laltrove.com">Laltrove</a>.</p>
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		<title>Fuocolento aprile 2023</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Corinna Sabbadini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 May 2023 14:33:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il &#8220;Fondo Carlo Michelstaedter&#8221; a Gorizia Ho cercato di raccontare brevemente chi è Carlo Michelstaedter in questo articolo. Lì parlo anche del Fondo a suo nome istituito proprio cinquanta anni fa, nel 1973, che si trova da sempre presso la Biblioteca Statale Isontina a Gorizia.Il mese scorso ho dedicato l&#8217;articolo redatto per la rubrica &#8220;Nova Gorica/Gorizia 2025&#8221; di Fuocolento a questo importante archivio della città di Gorizia: clicca sul bottone per leggerlo Trovi &#8220;un po&#8217; di Carlo&#8221; anche in questo articolo sul libro Un altro mare di Claudio Magris. «Dove devo andare?» Il Fondo Carlo Michelstaedter è custodito presso la Biblioteca Statale Isontina (in via Goffredo Mameli, 12): i ricercatori e gli appassionati possono consultarlo previo appuntamento.Il materiale appartenente al Fondo che viene mensilmente messo in esposizione all&#8217;interno di alcune bacheche della Biblioteca (come avevo spiegato qua) è visionabile durante il normale orario di apertura della Biblioteca.Quando entri a Palazzo Werdenberg (la sede della biblioteca), pensa che questa è stata la sede del Kaiserlich Königlich Staatsgymnasium frequentato da Carlo Michelstaedter e dal suo amico Enrico Mreule. Foto di Carlo Michelstadter (Biblioteca Statale Isontina)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.laltrove.com/fuocolento-aprile-2023-il-fondo-carlo-michelstaedter-a-gorizia/">Fuocolento aprile 2023</a> proviene da <a href="https://www.laltrove.com">Laltrove</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Il &#8220;Fondo Carlo Michelstaedter&#8221; a Gorizia</h2>



<p style="font-size:21px">Ho cercato di raccontare brevemente chi è Carlo Michelstaedter in <a href="https://www.laltrove.com/fondo-carlo-michelstaedter-nella-biblioteca-statale-isontina/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo articolo</a>. Lì parlo anche del <strong>Fondo</strong> a suo nome istituito proprio cinquanta anni fa, nel 1973, che si trova da sempre presso la <a href="https://www.isontina.beniculturali.it/it/1/biblioteca-statale-isontina-di-gorizia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Biblioteca Statale Isontina</a> a Gorizia.<br>Il mese scorso ho dedicato l&#8217;articolo redatto per la rubrica &#8220;Nova Gorica/Gorizia 2025&#8221; di <a href="https://www.laltrove.com/fuocolento-rivista-gastronomica-culturale-nordest/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fuocolento</a> a questo importante archivio della città di Gorizia: clicca sul bottone per leggerlo</p>



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<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-text-align-center wp-element-button" href="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/06/Fondo-Carlo-Michelstaedter-a-Gorizia.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">APRI IL PDF E LEGGI L&#8217;ARTICOLO</a></div>
</div>



<p style="font-size:21px"><br>Trovi &#8220;un po&#8217; di Carlo&#8221; anche in questo articolo sul libro <a href="https://www.laltrove.com/un-altro-mare-di-claudio-magris/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Un altro mare</em></a> di Claudio Magris.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">«Dove devo andare?»</h2>



<p style="font-size:21px">Il Fondo Carlo Michelstaedter è custodito presso la Biblioteca Statale Isontina (in via Goffredo Mameli, 12): i ricercatori e gli appassionati possono consultarlo previo appuntamento.<br>Il materiale appartenente al Fondo che viene mensilmente messo in esposizione all&#8217;interno di alcune bacheche della Biblioteca (come <a href="https://www.laltrove.com/fondo-carlo-michelstaedter-nella-biblioteca-statale-isontina/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">avevo spiegato qua</a>) è visionabile durante il normale orario di apertura della Biblioteca.<br>Quando entri a Palazzo Werdenberg (la sede della biblioteca), pensa che questa è stata la sede  del <strong>Kaiserlich Königlich Staatsgymnasium </strong>frequentato da Carlo Michelstaedter e dal suo amico <a href="https://www.laltrove.com/un-altro-mare-di-claudio-magris/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Enrico Mreule</a>.</p>



<p><em>Foto di Carlo Michelstadter (Biblioteca Statale Isontina)</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.laltrove.com/fuocolento-aprile-2023-il-fondo-carlo-michelstaedter-a-gorizia/">Fuocolento aprile 2023</a> proviene da <a href="https://www.laltrove.com">Laltrove</a>.</p>
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		<title>Carlo Michelstaedter</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Corinna Sabbadini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2023 17:29:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Palazzo Werdenberg]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Carlo Michelstaedter Palazzo Werdenberg è stata la sede del Kaiserlich Königlich Staatsgymnasium: l&#8217;Imperial Regio Ginnasio Statale di Gorizia che dalla metà del XIX° secolo al 1915 offrì ai suoi studenti una rigida e prestigiosa istruzione che prevedeva, fra le materie, lo studio delle lingue e delle letterature tedesca, italiana e slovena. Gli studenti, quindi, leggevano e studiavano in lingua originale Wolfgang Goethe, Friedrich Schiller, Dante Alighieri, Ugo Foscolo, Simon Gregorčič e France Prešeren. Questa formazione fu fondamentale per alcuni giovani goriziani che crebbero respirando una identità multiculturale che li definì, e consentì loro di affermarsi in ambito letterario nel corso soprattutto del XX° secolo.Carlo Michelstaedter, classe 1887, è uno di questi studenti che termina il suo percorso liceale nel 1905. Le stesse aule dove lui cresceva ogni giorno e dove in lui cresceva questa consapevole e intima identità linguistica, oggi ospitano il Fondo a lui dedicato, che comprende suoi manoscritti, lettere, album con disegni e dipinti, fotografie e libri, oltre alle pubblicazioni di studenti e ricercatori (articoli, saggi, tesi di laurea) che riguardano lui e i suoi studi. Il Fondo Carlo Michelstaedter si trova, infatti, nella Biblioteca Statale Isontina. Esposizioni temporanee alla Biblioteca Statale Isontina In vista di Nova Gorica-Gorizia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Carlo Michelstaedter</h2>



<p style="font-size:21px"><strong>Palazzo Werdenberg</strong> è stata la sede del <strong>Kaiserlich Königlich Staatsgymnasium</strong>: l&#8217;Imperial Regio Ginnasio Statale di Gorizia che dalla metà del XIX° secolo al 1915 offrì ai suoi studenti una rigida e prestigiosa istruzione che prevedeva, fra le materie, lo studio delle lingue e delle letterature tedesca, italiana e slovena. Gli studenti, quindi, leggevano e studiavano in lingua originale Wolfgang Goethe, Friedrich Schiller, Dante Alighieri, Ugo Foscolo, Simon Gregorčič e France Prešeren. Questa formazione fu fondamentale per alcuni giovani goriziani che crebbero respirando una identità multiculturale che li definì, e consentì loro di affermarsi in ambito letterario nel corso soprattutto del XX° secolo.<br>Carlo Michelstaedter, classe 1887, è uno di questi studenti che termina il suo percorso liceale nel 1905. Le stesse aule dove lui cresceva ogni giorno e dove in lui cresceva questa consapevole e intima identità linguistica, oggi ospitano il Fondo a lui dedicato, che comprende suoi manoscritti, lettere, album con disegni e dipinti, fotografie e libri, oltre alle pubblicazioni di studenti e ricercatori (articoli, saggi, tesi di laurea) che riguardano lui e i suoi studi. <br>Il <strong>Fondo Carlo Michelstaedter</strong> si trova, infatti, nella <strong><a href="https://www.isontina.beniculturali.it/it/1/biblioteca-statale-isontina-di-gorizia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Biblioteca Statale Isontina</a></strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Esposizioni temporanee alla Biblioteca Statale Isontina</h2>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:66.66%">
<p style="font-size:21px">In vista di Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della Cultura 2025, la Biblioteca Statale Isontina ha deciso di<strong> esporre periodicamente</strong>, all&#8217;interno di alcune bacheche di palazzo Werdenberg, alcuni disegni, dipinti, taccuini e manoscritti di Carlo Michelstaedter, conservati, appunto, nel Fondo a lui dedicato.<br>Queste esposizioni consentono di conoscere il filosofo oltre ai suoi scritti ufficiali che vengono di solito studiati dai ricercatori. Si tratta di materiale che lo riporta alla quotidianità di studente (con elenchi di libri da leggere e appunti vari), di artista che allena continuamente la sua mano con matite e acquerelli (con disegni e dipinti di persone e oggetti), di conoscitore delle parole che esercita le sue competenze linguistiche (con le esercitazioni di scrittura e di espressione del pensiero), e di persona (nella bellezza che riproduceva e rappresentava).</p>
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<div class="wp-block-file"><a href="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/01/Carlo-Michelstaedter-autoritratto-665x1024.jpg" class="wp-block-file__button wp-element-button" download>Download</a></div>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img decoding="async" width="665" height="1024" src="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/01/Carlo-Michelstaedter-autoritratto-665x1024.jpg" alt="Carlo Michelstaedter - autoritratto" class="wp-image-1649" srcset="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/01/Carlo-Michelstaedter-autoritratto-665x1024.jpg 665w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/01/Carlo-Michelstaedter-autoritratto-195x300.jpg 195w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/01/Carlo-Michelstaedter-autoritratto-768x1183.jpg 768w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/01/Carlo-Michelstaedter-autoritratto-997x1536.jpg 997w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/01/Carlo-Michelstaedter-autoritratto.jpg 1123w" sizes="(max-width: 665px) 100vw, 665px" /><figcaption class="wp-element-caption">Carlo Michelstaedter &#8211; autoritratto</figcaption></figure>
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<p style="font-size:21px">Lo scopo dell&#8217;esposizione è far visionare questo materiale al maggior numero di persone: i cittadini, i frequentatori delle Biblioteca, i turisti, e non solo gli studiosi che per le loro ricerche hanno accesso al Fondo. Perché <strong>il Fondo è un bene di tutti</strong>, e tutti devono poterlo ammirare e catturarne qualcosa con gli occhi, trattenere in sé almeno un po&#8217; della forza e dell&#8217;eleganza che Carlo Michelstaedter riportava sulla carta, sia con le parole sia con pittura.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Esposizione attuale</h2>



<p style="font-size:21px">Da lunedì 16 gennaio, tre bacheche al primo piano della Biblioteca ospitano una piccola testimonianza del fondo.<br>La prima bacheca che incontriamo in cima alle scale presenta tre suoi scritti catalogati come &#8220;Michele Ardan va sulla luna per un motto di spirito&#8221;, &#8220;Come è stata tempestosa la natura è stata tempestosa l&#8217;anima&#8221; (datato Firenze, 6 luglio 1908) e due fogli di appunti e osservazioni sul romanzo &#8220;Resurrezione&#8221; dello scrittore russo Lev Tolstoj.</p>



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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:66.66%"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="901" src="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/01/Fondo-Carlo-Michelstaedter-1024x901.jpg" alt="Taccuino del Fondo Carlo Michelstaedter - Da una nuvola" class="wp-image-1652" srcset="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/01/Fondo-Carlo-Michelstaedter-1024x901.jpg 1024w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/01/Fondo-Carlo-Michelstaedter-300x264.jpg 300w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/01/Fondo-Carlo-Michelstaedter-768x676.jpg 768w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/01/Fondo-Carlo-Michelstaedter.jpg 1103w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Taccuino del Fondo Carlo Michelstaedter &#8211; Da una nuvola</figcaption></figure>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:33.33%">
<p style="font-size:21px">Nella seconda bacheca la mia attenzione è stata attirata da un taccuino dove è disegnato con lapis un volto anziano. È datato 7 agosto (19)05. Si legge la scritta &#8220;Da una nuvola&#8221; e il testo &#8220;Chi sente il bello ha l&#8217;anima d&#8217;artista, chi ne sa le ragioni è filosofo&#8221;. Poi il testo continua, e mi piacerebbe girare la pagina per leggere completamente questo pensiero!</p>
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<p style="font-size:21px">Segue un album con tre schizzi di schermidori, eseguiti con lapis e china, con alcuni brevi appunti (Carlo Michelstaedter era uno sportivo e praticò la scherma sia a Gorizia sia a Firenze). Il primo di questi schizzi è stato utilizzato come logo dei Campionati assoluti di scherma organizzati dall&#8217;Unione Ginnastica Goriziana nel 2017.<br>Un album più piccolo del primo ci fa vedere un disegno fatto a lapis di un &#8220;Gruppo di donne&#8221;, e poi c&#8217;è un altro taccuino aperto su un testo che inizia così &#8220;Le idee nascono, non so perché e donde narrano&#8221;.<br>Nella terza bacheca un album di notevoli dimensioni ombreggia un po&#8217; il taccuino posto alla sua sinistra. L&#8217;album contiene un disegno a lapis di una &#8220;Figura volante&#8221; che è stata utilizzata negli anni Novanta sull&#8217;invito del convegno &#8220;L&#8217;immagine irraggiungibile&#8221;. Mentre sul frontespizio del taccuino c&#8217;è un acquerello delizioso che riporta anche la sua firma: un sole che sorge e la scritta &#8220;Incipit vita nova!&#8221;. Siamo nel 1905, Carlo Michelstaedter termina il suo percorso di studi allo Staatsgymnasium e deve &#8220;iniziare la sua nuova vita&#8221; universitaria a Firenze. In quel sole che sorge illuminando tutto il cielo, e in quell&#8217;albero che definisce l&#8217;orizzonte, sembra ci sia poco, e invece c&#8217;è proprio la vita, nella sua essenzialità e bellezza primaria.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Chi era Carlo Michelstaedter?<br>Carlo Michelstaedter è uno dei personaggi storici più noti di Gorizia. Di quella Gorizia che ha vissuto gli ultimi decenni dell&#8217;Impero Austro-Ungarico. Prima della Grande Guerra. Prima dell&#8217;Italia. Prima del ventennio. Prima della Seconda Guerra Mondiale. E di tutto quello che è stata dopo: una città divisa.<br>Carlo ha vissuto in una città ricca, colta, poliglotta. La sua era una famiglia borghese, agiata, ebraica ashkenazita e laica. Studia allo Staatsgymnasium di Gorizia, dove il tedesco è la lingua ufficiale.<br>Le sue passioni gli fanno approfondire la filosofia, il disegno, la pittura, la letteratura, la scherma e il nuoto, anche quando, una volta terminato il liceo a Gorizia, decide di proseguire i suoi studi umanistici a Firenze.<br>Nell&#8217;autunno del 1910 completa la sua tesi di laurea &#8220;La Persuasione e la Rettorica&#8221;. Pochi giorni dopo, il 17 ottobre, si toglie la vita.<br>Le sue opere poetiche, filosofiche e artistiche (realizzate nei pochi anni della sua giovinezza) vengono raccolte e pubblicate dopo la sua morte, grazie alla volontà della sua famiglia. Sono loro che catalogano i suoi scritti, i suoi disegni, le sue pitture e provvedono alla loro conservazione e, in alcuni casi, alla loro pubblicazione e divulgazione.<br>Probabilmente non tutto il materiale raccolto dalla sua famiglia negli anni successivi alla sua morte è arrivato a noi: dobbiamo pensare che la casa della famiglia Michelstaedter è stata parzialmente distrutta durante la Prima Guerra Mondiale e che durante la Seconda Guerra Mondiale le case della madre e della sorella Elda sono state razziate dai nazisti.<br>Il Fondo Carlo Michelstaedter viene istituito nel 1973 per volere della sorella Paula, che, alla sua morte, dona al Comune di Gorizia ciò che aveva ritrovato una volta tornata a Gorizia nel secondo dopo guerra.<br>Nel corso degli anni, a questo materiale si sono aggiunti altri libri e manoscritti ritrovati &#8220;per caso&#8221;, che hanno contribuito a delineare e a studiare ulteriormente la figura di questo giovane intellettuale mitteleuropeo.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">«Dove devo andare?»</h2>



<p style="font-size:21px">Il materiale in esposizione presso la Biblioteca Statale Isontina (in via Goffredo Mameli, 12) è visionabile durante il normale orario di apertura della Biblioteca.</p>
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