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	<title>Larissa Archivi - Laltrove</title>
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	<description>Racconti di Corinna Sabbadini</description>
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	<title>Larissa Archivi - Laltrove</title>
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	<item>
		<title>Grecia, 1977</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Corinna Sabbadini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2022 15:19:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scrivendo]]></category>
		<category><![CDATA[1977]]></category>
		<category><![CDATA[Autobianchi A112]]></category>
		<category><![CDATA[grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Jadranska Magistrala]]></category>
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		<category><![CDATA[Olympos Beach]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti racconto una storia:un viaggio in auto nella Grecia del 1977 Ti racconto una storia. Tempo fa (forse nel 2004 o nel 2005, o giù di lì), mio padre mi mostrò questo disegno: è la mappa delle vacanze in Grecia che lui e mia madre fecero nel 1977.Sinceramente non ricordo cosa mi disse. Ricordo però il mio stupore nel vedere quel viaggio disegnato: era proprio bello, era bella l&#8217;idea di aver disegnato il percorso, con le città visitate. Pensare che lui avesse ricreato quella &#8220;strada&#8221; con le sue mani era incantevole. Ero incantata. Sono cresciuta ascoltando i racconti dei loro viaggi in Grecia nell&#8217;era &#8220;pre-figli&#8221;, quindi per me erano racconti lontani, anche difficili da comprendere e immaginare. Pensavo non mi riguardassero, e invece mi riguardavano.Capita a volte che i fatti che ci accadono si comprendano in un secondo momento, molto dopo.La Grecia (la Grecia dei miei genitori, non quella che ho studiato negli anni scolastici) è sempre rimasta avvolta da un&#8217;aura leggera e impercettibile, ma presente. Poi in Grecia ci sono andata anche io, e allora ho compreso quel &#8220;sospeso&#8221;, quel &#8220;non definito&#8221; che trovi nell&#8217;Ellade quasi ovunque fuori dalle città &#8220;moderne&#8221;: una bellezza suggestiva, che ti conquista, che parte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Ti racconto una storia:<br>un viaggio in auto nella Grecia del 1977</h2>



<p style="font-size:21px">Ti racconto una storia. Tempo fa (forse nel 2004 o nel 2005, o giù di lì), mio padre mi mostrò questo disegno: è la mappa delle vacanze in Grecia che lui e mia madre fecero nel 1977.<br>Sinceramente non ricordo cosa mi disse. Ricordo però il mio stupore nel vedere quel viaggio disegnato: era proprio bello, era bella l&#8217;idea di aver disegnato il percorso, con le città visitate. Pensare che lui avesse ricreato quella &#8220;strada&#8221; con le sue mani era incantevole. Ero incantata.</p>



<p style="font-size:21px">Sono cresciuta ascoltando i racconti dei loro viaggi in Grecia nell&#8217;era &#8220;pre-figli&#8221;, quindi per me erano racconti lontani, anche difficili da comprendere e immaginare. Pensavo non mi riguardassero, e invece mi riguardavano.<br>Capita a volte che i fatti che ci accadono si comprendano in un secondo momento, molto dopo.<br>La Grecia (la Grecia dei miei genitori, non quella che ho studiato negli anni scolastici) è sempre rimasta avvolta da un&#8217;aura leggera e impercettibile, ma presente.</p>



<p style="font-size:21px">Poi in Grecia ci sono andata anche io, e allora ho compreso quel &#8220;sospeso&#8221;, quel &#8220;non definito&#8221; che trovi nell&#8217;Ellade quasi ovunque fuori dalle città &#8220;moderne&#8221;: una bellezza suggestiva, che ti conquista, che parte da lontano e ti trattiene. Si àncora al tuo presente. <br>La bellezza della luce alta, del vento forte, delle montagne silenziose, del mare cristallino, delle onde fragorose, dell&#8217;aria limpida.<br>E dei marciapiedi a metà, degli autobus senza orario, del &#8220;σιγά σιγά&#8221; (<em>sigà sigà</em>: piano piano, con calma), del tempo greco.<br>Della musica nelle taverne, dei balli di gruppo, del ritmo condiviso, del vino fresco e dei gusti delicati.<br>E poi di tutto ciò che è arrivato a noi dai millenni passati: le strade, le colonne, i timpani, le statue, i teatri, le corone d&#8217;alloro. Le parole. I pensieri. Il pensare.<br>E ancora delle isole: così simili e così diverse a loro stesse.<br>E delle città: Delfi, Olimpia, Epidauro, Micene, Monemvasia. Atene. Con le loro &#8220;agorà&#8221;: quei luoghi pieni di vita che abbiamo fatto nostri e che ritroviamo in ogni paese italiano, fulcro da cui si espande la collettività (o almeno: una volta si espandeva).</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="750" src="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/09/Camping-Olympos-Beach-1024x750.jpg" alt="Biglietto del Camping Olympos Beach datato 31 luglio 1976" class="wp-image-1357" style="width:514px;height:376px" srcset="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/09/Camping-Olympos-Beach-1024x750.jpg 1024w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/09/Camping-Olympos-Beach-300x220.jpg 300w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/09/Camping-Olympos-Beach-768x563.jpg 768w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/09/Camping-Olympos-Beach-1536x1125.jpg 1536w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/09/Camping-Olympos-Beach.jpg 1551w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Biglietto del Camping Olympos Beach datato 31 luglio 1977</figcaption></figure>
</div>


<p style="font-size:21px">È il 31 luglio del 2017 (c&#8217;è un motivo per cui mi ricordo questa data) trovo fra le cose di mio padre un raccoglitore con scritto &#8220;VACANZE&#8221;. Lo apro, e dentro ritrovo questa cartina. E ripenso a quando me l&#8217;aveva mostrata lui.<br>Mi spezzo un po&#8217;.</p>



<p style="font-size:21px">Assieme al disegno di quel viaggio trovo altri &#8220;pezzi&#8221; che lo raccontano.<br>C&#8217;è un biglietto rosa che parla del loro pernottamento al campeggio &#8220;Olympos Beach&#8221; a Larissa, il 31 luglio 1977. (Ecco perché mi ricordo quel giorno: è stata una coincidenza incredibile.)</p>



<p style="font-size:21px">Poi ci sono i fogli dell&#8217;agenda di quell&#8217;anno: papà aveva annotato giorno per giorno le città raggiunte, i chilometri percorsi, i luoghi visitati, le cose acquistate e gli appunti sul meteo.<br>Mi spezzo ancora un pochino.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/09/Alcune-tappe-del-viaggio-1024x768.jpg" alt="Alcune tappe del viaggio in Grecia nel 1976" class="wp-image-1359" style="width:518px;height:388px" srcset="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/09/Alcune-tappe-del-viaggio-1024x768.jpg 1024w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/09/Alcune-tappe-del-viaggio-300x225.jpg 300w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/09/Alcune-tappe-del-viaggio-768x576.jpg 768w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/09/Alcune-tappe-del-viaggio.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Alcune tappe del viaggio in Grecia nel 1977</figcaption></figure>
</div>


<p style="font-size:21px">Mentre scorro con le dita e la vista annebbiata le tappe che loro avevano fatto durante quel viaggio (40 anni prima), ripenso alle mie tappe, a quando io ho visitato quei luoghi: sovrappongo i miei ricordi ai loro, e li fondo. Si fondono. Liquidi.</p>



<p style="font-size:21px">Seguendo la traiettoria del viaggio, sembra che si concluda a Dubrovnik. E invece no: da lì risalgono la Jadranska Magistrala: la spettacolare strada costiera che collega fra loro tutte le città &#8220;marine&#8221; dell&#8217;allora Jugoslavia.<br>(È tuttora percorribile, ed è tuttora spettacolare.)<br>E arrivano a casa giovedì 18 agosto, dopo aver percorso, in venti giorni, 5.435 chilometri con l&#8217;Autobianchi A112.</p>



<p>Fine prima parte</p>



<p></p>
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