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	Commenti a: Carlo Michelstaedter	</title>
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	<description>Racconti di Corinna Sabbadini</description>
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		<title>
		Di: Corinna Sabbadini		</title>
		<link>https://www.laltrove.com/fondo-carlo-michelstaedter-nella-biblioteca-statale-isontina/#comment-32</link>

		<dc:creator><![CDATA[Corinna Sabbadini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2023 12:59:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.laltrove.com/fondo-carlo-michelstaedter-nella-biblioteca-statale-isontina/#comment-26&quot;&gt;Giampiero Rorato&lt;/a&gt;.

Direttore, ha proprio ragione: amo Gorizia. Amo e rispetto la sua storia. Cerco di capirla ogni giorno un po&#039; di più, e di raccontarla. Grazie per lo spazio che le dedica su Fuocolento: è importante.
Corinna]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.laltrove.com/fondo-carlo-michelstaedter-nella-biblioteca-statale-isontina/#comment-26">Giampiero Rorato</a>.</p>
<p>Direttore, ha proprio ragione: amo Gorizia. Amo e rispetto la sua storia. Cerco di capirla ogni giorno un po&#8217; di più, e di raccontarla. Grazie per lo spazio che le dedica su Fuocolento: è importante.<br />
Corinna</p>
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		<title>
		Di: Giampiero Rorato		</title>
		<link>https://www.laltrove.com/fondo-carlo-michelstaedter-nella-biblioteca-statale-isontina/#comment-26</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giampiero Rorato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2023 18:02:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando leggo pagine come questa che hai dedicato a  Carlo Michelstaedter e rileggo la vita come l&#039;hai raccontata, oltre a non riuscire a capire perché abbia voluto porre fine alla sua breve vita poco dopo la laurea a Firenze, vedo sullo sfondo la città di Gorizia all&#039;inizio del secolo scorso e non so capacitarmi perché oggi sia come una borgata dimenticata in un angolo del nostro Paese. Un motivo deve pur esserci se da centro culturale di primaria importanza, dove nelle scuole (e nel locale Seminario vescovile) si insegnavano più lingue e gli studenti potevano leggere autori italiani, tedeschi, austriaci, slavi nella loro lingua; città ambita dai funzionari dell&#039;impero asburgico; ed ancora centro politico, economico, culturale e turistico di grande importanza, ed oggi come la fortezza descritta da Buzzati davanti al Deserto dei Tartari, isolata e senza rapporti col mondo. Nella nostra rubrica dedicata alle celebrazioni del 2025, grazie soprattutto a te, cerchiamo di scavare nella storia, di capire la sua anima e le sue potenzialità, ma l&#039;impressione di un lontano come me è che ai goriziani d&#039;oggi piace essere così, non vedo fermenti culturali capaci di farsi notare in regioni pur vicine come il Veneto. Non capisco. Ci vuole una giovane donna che ami Gorizia perché faccia pensare chi legge Laltrove  o Fuocolento e faccia amare questa città che è, se non vuole tradire la sua storia, il vero punto d&#039;incontro libero e aperto fra l&#039;Oriente e l&#039;Occidente, come indica il disco d&#039;acciaio posto davanti alla vecchia stazione dove si incontrano l&#039;Italia e la Slovenia, l&#039;Europa occidentale e l&#039;Europa balcanica. Grazie Corinna.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando leggo pagine come questa che hai dedicato a  Carlo Michelstaedter e rileggo la vita come l&#8217;hai raccontata, oltre a non riuscire a capire perché abbia voluto porre fine alla sua breve vita poco dopo la laurea a Firenze, vedo sullo sfondo la città di Gorizia all&#8217;inizio del secolo scorso e non so capacitarmi perché oggi sia come una borgata dimenticata in un angolo del nostro Paese. Un motivo deve pur esserci se da centro culturale di primaria importanza, dove nelle scuole (e nel locale Seminario vescovile) si insegnavano più lingue e gli studenti potevano leggere autori italiani, tedeschi, austriaci, slavi nella loro lingua; città ambita dai funzionari dell&#8217;impero asburgico; ed ancora centro politico, economico, culturale e turistico di grande importanza, ed oggi come la fortezza descritta da Buzzati davanti al Deserto dei Tartari, isolata e senza rapporti col mondo. Nella nostra rubrica dedicata alle celebrazioni del 2025, grazie soprattutto a te, cerchiamo di scavare nella storia, di capire la sua anima e le sue potenzialità, ma l&#8217;impressione di un lontano come me è che ai goriziani d&#8217;oggi piace essere così, non vedo fermenti culturali capaci di farsi notare in regioni pur vicine come il Veneto. Non capisco. Ci vuole una giovane donna che ami Gorizia perché faccia pensare chi legge Laltrove  o Fuocolento e faccia amare questa città che è, se non vuole tradire la sua storia, il vero punto d&#8217;incontro libero e aperto fra l&#8217;Oriente e l&#8217;Occidente, come indica il disco d&#8217;acciaio posto davanti alla vecchia stazione dove si incontrano l&#8217;Italia e la Slovenia, l&#8217;Europa occidentale e l&#8217;Europa balcanica. Grazie Corinna.</p>
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