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	<title>Archivi cartoline - Laltrove</title>
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	<description>Racconti di Corinna Sabbadini</description>
	<lastBuildDate>Sat, 09 Sep 2023 06:37:52 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Archivi cartoline - Laltrove</title>
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	<item>
		<title>Udine, Loggia del Lionello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Corinna Sabbadini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 15:59:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Loggia del Lionello in piazza Libertà a Udine È venerdì. Tanti di voi sono in vacanza. Qualcuno deve ancora partire. È il momento di ricevere una cartolina. Anche se, a dirla tutta, è sempre piacevole ricevere una cartolina.Questa arriva da Udine, e siccome in questi giorni c&#8217;è Friuli DOC: sono anche sul pezzo.Eccoci nel cuore storico, politico ed economico della città: la Loggia del Lionello, in piazza Libertà. Questi grigi pastellosi non rendono onore al delicatissimo colore rosa del marmo che, alternato al marmo bianco, rende inconfondibile questo elegante edificio, uno dei più antichi e famosi della città. I lavori di costruzione della Loggia, pensa un po&#8217;, iniziano nel XV secolo, quando i politici locali decidono che anche Udine (come altre importanti città) dovesse avere un &#8220;glorioso&#8221; palazzo comunale che ospitasse il Consiglio cittadino. Da quel progetto iniziale a come la vediamo noi oggi sono cambiate un po&#8217; di cose: modifiche progettuali, aggiunte, incendi e terremoti l&#8217;hanno portata a noi così com&#8217;è, con questo primo piano completamente aperto sulla città grazie alle 20 arcate che definiscono i tre lati posti verso via Mercatovecchio, verso il castello e verso il duomo, mentre il secondo piano (chiuso) era destinato al Consiglio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.laltrove.com/cartolina/udine-la-loggia-del-lionello-cartolina/">Udine, Loggia del Lionello</a> proviene da <a href="https://www.laltrove.com">Laltrove</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">La Loggia del Lionello in piazza Libertà a Udine</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">È venerdì. Tanti di voi sono in vacanza. Qualcuno deve ancora partire. È il momento di ricevere una cartolina. Anche se, a dirla tutta, è sempre piacevole ricevere una cartolina.<br>Questa arriva da Udine, e siccome in questi giorni c&#8217;è <a href="https://www.friuli-doc.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Friuli DOC</a>: sono anche sul pezzo.<br>Eccoci nel cuore storico, politico ed economico della città: la Loggia del Lionello, in piazza Libertà. Questi grigi pastellosi non rendono onore al delicatissimo colore rosa del marmo che, alternato al marmo bianco, rende inconfondibile questo elegante edificio, uno dei più antichi e famosi della città. <br>I lavori di costruzione della Loggia, pensa un po&#8217;, iniziano nel XV secolo, quando i politici locali decidono che anche Udine (come altre importanti città) dovesse avere un &#8220;glorioso&#8221; palazzo comunale che ospitasse il Consiglio cittadino. <br>Da quel progetto iniziale a come la vediamo noi oggi sono cambiate un po&#8217; di cose: modifiche progettuali, aggiunte, incendi e terremoti l&#8217;hanno portata a noi così com&#8217;è, con questo primo piano completamente aperto sulla città grazie alle 20 arcate che definiscono i tre lati posti verso via Mercatovecchio, verso il castello e verso il duomo, mentre il secondo piano (chiuso) era destinato al Consiglio cittadino.<br>A me piace il fatto che il primo piano sia aperto e accessibile sempre, a tutti: tu sali le gradinate e &#8220;entri&#8221; nella storia di Udine. Del Friuli. Se ci pensi un attimo, ti rendi conto che qua davanti sono passati tutti: Venezia, Napoleone, Attila (cioè: è passato di qua, ma non c&#8217;era ancora la Loggia!), i Patriarchi di Aquileia, Giovan Battista Tiepolo, Giovanni da Udine, Arturo Malignani, Tina Modotti, alcuni componenti della famiglia degli Asburgo, qualche re d&#8217;Italia e un po&#8217; di generali (non solo italiani). <br>Forse non sono tutti (anche &#8220;per fortuna&#8221;, mi vien da dire!), ma sono tanti.<br>E tu, ora, ti appoggi alle balaustre della Loggia e guardi la piazza, guardi la bellezza di piazza Libertà.<br>Nella cartolina non si vede la piazza. Spedirò una cartolina con una foto scattata dalla Loggia, così la piazza si vedrà nella sua completezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Nella cartolina si vede anche Palazzo d&#8217;Aronco, l&#8217;attuale sede municipale di Udine. Ma questa è un&#8217;altra storia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Vedi l&#8217;ombra che si allunga sul lato inferiore della cartolina? È l&#8217;ombra di una colonna che sostiene un leone alato. E anche questa è un&#8217;altra storia.</p>



<h2 class="wp-block-heading" style="font-size:29px">Quando è stata spedita questa cartolina?</h2>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:66.66%">
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Dall&#8217;immagine non saprei dirlo con precisione: si vedono un tram, un&#8217;auto d&#8217;epoca, gente a piedi e in bici. <br>Allora la giro. E trovo una data: 10 febbraio 1931. <br>Francobollo delle Poste Italiane da 30 centesimi.<br>Destinazione: Trieste, Salita Trenovia.<br>Il testo è comprensibile, ma non decifro la firma.<br>Mi incuriosisce una frase: «Questa sera alle 6 sarò a Trieste per ripartire alle 8»: mi chiedo come mai il mittente ha aggiunto (perché si vede che è un&#8217;aggiunta a margine del testo) queste parole, quando è ovvio che la destinataria non riceverà questa cartolina prima delle 6 di quel 10 febbraio. <br>Chissà quale significato c&#8217;è dietro, oltre alle parole.</p>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:33.33%">
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/09/Udine-Loggia-del-Lionello-francobollo-della-cartolina-768x1024.jpg" alt="Udine, Loggia del Lionello - francobollo della cartolina" class="wp-image-2332" srcset="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/09/Udine-Loggia-del-Lionello-francobollo-della-cartolina-768x1024.jpg 768w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/09/Udine-Loggia-del-Lionello-francobollo-della-cartolina-225x300.jpg 225w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2023/09/Udine-Loggia-del-Lionello-francobollo-della-cartolina.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption">Udine, Loggia del Lionello &#8211; francobollo della cartolina</figcaption></figure>
</div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Non ti ho detto chi è Lionello: è Nicolò Lionello, il più conosciuto orafo rinascimentale friulano, architetto udinese e deputato della Comunità di Udine per quasi tre decenni. La sua opera più famosa è proprio il progetto di questa Loggia</em>.</p>
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		<title>Gorizia, Piazza Grande</title>
		<link>https://www.laltrove.com/cartolina/cartolina-dalla-piazza-grande-di-gorizia-imperiale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Corinna Sabbadini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2022 11:36:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Piazza Grande nella Gorizia imperiale Eccoci a Gorizia. Se leggi &#8220;Görz&#8221;, stai leggendo in tedesco, e va bene comunque. Ebbene sì: anche questa cartolina (oltre a questa) arriva dall&#8217;Impero che fu. Siamo in Piazza Grande (anche qua) nella Gorizia imperiale, e anche qua siamo nella piazza principale della città.Se la cercate su Google Maps, scrivete &#8220;Piazza della Vittoria&#8220;: si chiama così da quando non è più austriaca. E prima ancora si chiamava Travnik (&#8220;prato&#8221;, in sloveno). Sì, perché qua, quando nei secoli scorsi la città ha iniziato a espandersi piano piano dal castello verso i piedi del colle, c&#8217;era un prato (mi sembra un dato normale), che era di fatto esterno al centro abitato. Nella seconda metà del XVI secolo, attorno ad esso hanno iniziato a costruire alcune case, che poi sono diventati palazzi. E il prato è diventato una piazza, ma ha continuato a mantenere quel nome originario ancora a lungo. Travnik.Si vede bene la chiesa dedicata al gesuita Sant&#8217;Ignazio: con il suo stile barocco (arricchito da influenze romane, veneziane e austriache) e le torri campanarie con le loro cupole a cipolle domina la piazza dal 1767. Ti consiglio di visitarla: fra le tante cose da ammirare, guarda la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.laltrove.com/cartolina/cartolina-dalla-piazza-grande-di-gorizia-imperiale/">Gorizia, Piazza Grande</a> proviene da <a href="https://www.laltrove.com">Laltrove</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center" style="font-size:29px">Piazza Grande nella Gorizia imperiale</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Eccoci a Gorizia. Se leggi &#8220;Görz&#8221;, stai leggendo in tedesco, e va bene comunque. Ebbene sì:<a href="https://www.laltrove.com/cartolina/cartolina-dal-caffe-degli-specchi-di-trieste/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> </a>anche questa cartolina (<a href="https://www.laltrove.com/cartolina/cartolina-dal-caffe-degli-specchi-di-trieste/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">oltre a questa</a>) arriva dall&#8217;Impero che fu. Siamo in <strong>Piazza Grande</strong> (anche qua) nella Gorizia imperiale, e anche qua siamo nella piazza principale della città.<br>Se la cercate su Google Maps, scrivete &#8220;<strong>Piazza della Vittoria</strong>&#8220;: si chiama così da quando non è più austriaca. <br>E prima ancora si chiamava <em>Travnik</em> (&#8220;prato&#8221;, in sloveno). Sì, perché qua, quando nei secoli scorsi la città ha iniziato a espandersi piano piano dal castello verso i piedi del colle, c&#8217;era un prato (mi sembra un dato normale), che era di fatto esterno al centro abitato. Nella seconda metà del XVI secolo, attorno ad esso hanno iniziato a costruire alcune case, che poi sono diventati palazzi. E il prato è diventato una piazza, ma ha continuato a mantenere quel nome originario ancora a lungo. <em>Travnik</em>.<br>Si vede bene la <strong>chiesa</strong> dedicata al gesuita Sant&#8217;Ignazio: con il suo stile barocco (arricchito da influenze romane, veneziane e austriache) e le torri campanarie con le loro cupole a cipolle domina la piazza dal 1767. Ti consiglio di visitarla: fra le tante cose da ammirare, guarda la parete del presbiterio, c&#8217;è un affresco illusionista (la Gloria di Sant&#8217;Ignazio) dipinto nel 1721 da Christoph Tausch (uno dei principali allievi del gesuita Andrea Pozzo, maestro di architettura, pittura e prospettiva).<br>Difronte alla chiesa c&#8217;è la fontana del Nettuno scolpita nel 1756 dal padovano Marco Chiereghin su disegno di <strong>Nicolò Pacassi</strong> (un architetto austriaco di origine goriziane molto famoso nella corte asburgica, tanto che progettò l&#8217;estensione della reggia viennese di Schönbrunn e altri palazzi imperiali un po&#8217; ovunque). I tre Tritoni ai piedi di Nettuno rappresentano i tre fiumi che sfiorano Gorizia: l&#8217;Isonzo, il Corno e il Vipacco.<br>Qua la vedete ancora nella sua ubicazione originale: nel centro della piazza, sul punto d&#8217;incontro fra la via delle Scuole (l&#8217;attuale via G. Mameli) e la via dei Signori (ora via G. Carducci). Era stata realizzata lì affinché diventasse un punto di riferimento urbanistico per la città. Pensa alla bellezza di questa idea dell&#8217;architetto Pacassi: la fontana (che forniva ai cittadini acqua potabile) diventava un centro da cui la città si sarebbe espansa. E sarebbe stata essa stessa un centro a cui i cittadini avrebbero fatto costantemente ritorno. <br>Non sto a raccontarti perché nel 1936 è stata spostata e ora si trova qualche metro più a nord est (le è andata anche bene: il collegio dei Gesuiti attaccato alla chiesa &#8211; che era lì da più di due secoli &#8211; è stato demolito: c&#8217;era un progetto di rinnovamento urbanistico da realizzare!).<br>Se guardi bene, nell&#8217;angolo in basso a sinistra c&#8217;è una colonna dorica (è posizionata a sud della piazza): dal 1688 sorregge una statua di Sant&#8217;Ignazio de Loyola realizzata da Leonardo Pacassi (il nonno di Nicolò).<br>Fuori campo (diciamo: sul lato destro della cartolina) c&#8217;è anche Palazzo Paternolli: in questa soffitta, il filosofo goriziano Carlo Michelstaedter scrisse la sua tesi di laurea dal titolo &#8220;La Persuasione e la Rettorica&#8221;.<br>La foto deve essere stata scattata dalla Casa Torriana/palazzo Della Torre (un palazzo del XVI secolo, oggi sede della Prefettura), che si trova sul lato più corto del triangolo che forma questa piazza.<br>Se confrontate questa foto di non so quanto tempo fa, con una immagine odierna, troverete che i palazzi sono praticamente gli stessi. Solo il palazzo più a sinistra (il collegio già citato qualche riga qua sopra) è stato abbattuto (e ora c&#8217;è un palazzo che ospita gli uffici dell&#8217;INPS!).</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="482" src="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/11/indirizzo-1024x482.jpg" alt="Indirizzo della cartolina Piazza Grande nella Gorizia imperiale" class="wp-image-1466" srcset="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/11/indirizzo-1024x482.jpg 1024w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/11/indirizzo-300x141.jpg 300w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/11/indirizzo-768x361.jpg 768w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/11/indirizzo.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Indirizzo della cartolina Piazza Grande nella Gorizia imperiale</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Di questa cartolina non so nulla.<br>Riesci a capire le date sui timbri? Io no.<br>Riesci a leggere i nomi dei destinatari? Io no.<br>Riesci a decifrare cosa c&#8217;è scritto sul fronte? Io no.</p>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:66.66%"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/11/Cartolina-di-corrispondenza-e1667561470807-1024x628.jpg" alt="Timbro Cartolina di corrispondenza" class="wp-image-1464" width="342" height="209" srcset="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/11/Cartolina-di-corrispondenza-e1667561470807-1024x628.jpg 1024w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/11/Cartolina-di-corrispondenza-e1667561470807-300x184.jpg 300w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/11/Cartolina-di-corrispondenza-e1667561470807-768x471.jpg 768w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/11/Cartolina-di-corrispondenza-e1667561470807.jpg 1089w" sizes="(max-width: 342px) 100vw, 342px" /><figcaption class="wp-element-caption">Timbro &#8220;Cartolina di corrispondenza&#8221;</figcaption></figure>
</div></div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:33.33%"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/11/Francobollo.jpg" alt="Francobollo cartolina Piazza Grande nella Gorizia imperiale" class="wp-image-1465" width="250" height="211" srcset="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/11/Francobollo.jpg 788w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/11/Francobollo-300x254.jpg 300w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/11/Francobollo-768x651.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px" /><figcaption class="wp-element-caption">Francobollo della cartolina </figcaption></figure>
</div></div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Certo, mi dispiace non poter creare una storia su questa cartolina, però l&#8217;ho scelta perché la piazza è sempre incantevole (a dir la verità: è più incantevole qua, che nella realtà odierna), perché è stata spedita a Trieste e perché è una &#8220;Correspondenz-Karte. Cartolina di corrispondenza&#8221;, cioè è una cartolina che arriva da un luogo che non esiste più, l’Impero Austro-Ungarico.<br>Mentre la piazza c&#8217;è ancora, e, osservandola da questo punto di vista, ritroverete la stessa bellezza: sembra quasi un quadro in prospettiva, con il punto di fuga laggiù, dove inizia via dei Signori.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Le <a href="https://www.laltrove.com/parola/definizione-piazza-e-citazione-battocletti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piazze</a> mi piacciono. Vai pure a leggere cosa ho scritto di <a href="https://www.laltrove.com/piazza-xxiv-maggio-cormons-laltrove/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Piazza XXIV Maggio a Cormons</a> e di <a href="https://www.laltrove.com/cartolina/cartolina-dal-caffe-degli-specchi-di-trieste/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Piazza dell&#8217;Unità d&#8217;Italia a Trieste</a>.<br></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.laltrove.com/cartolina/cartolina-dalla-piazza-grande-di-gorizia-imperiale/">Gorizia, Piazza Grande</a> proviene da <a href="https://www.laltrove.com">Laltrove</a>.</p>
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		<title>Trieste, Caffè degli Specchi</title>
		<link>https://www.laltrove.com/cartolina/cartolina-dal-caffe-degli-specchi-di-trieste/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Corinna Sabbadini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2022 15:20:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cartolina spedita da Trieste a Gruž Una gita a Trieste ha sempre un suo perché. Una gita al Caffè degli Specchi nella Piazza Grande della Trieste imperiale non si può fare, ma si può immaginare. L&#8217;anno non è indicato, ma potremmo essere a cavallo fra il XIX° e il XX° secolo, perché sul francobollo c&#8217;è un profilo di Franz Joseph &#8220;relativamente&#8221; giovane. Anche così distante, sento il vociare come se fossi affacciata a una di quelle finestre di palazzo Stratti. Non ci capisco nulla perché le lingue di questa foto sono tante. Posso distinguere: triestino, italiano, sloveno, tedesco, greco, ungherese, serbo, croato, turco, yiddish. Ma probabilmente ce ne sono altre che non riconosco!Mentre ascolto questa orchestra di voci, ci sono altri miscugli che percepisco: il profumo del mare prevale, a momenti, sulle nuvole di sigari e di sigarette, altre volte è il caffè che copre tutto, mentre un po&#8217; qua e un po&#8217; là si insinuano alcune note speziate e agrumate che le signore si vaporizzano sui vestiti. Che qua vedo in bianco e nero, ma che io disegno con colori tenui e pastello.Comunque l&#8217;aroma predominante è quello del caffè, e mi siederei volentieri a uno di quei tavolini del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.laltrove.com/cartolina/cartolina-dal-caffe-degli-specchi-di-trieste/">Trieste, Caffè degli Specchi</a> proviene da <a href="https://www.laltrove.com">Laltrove</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center" style="font-size:29px">Cartolina spedita da Trieste a Gruž</h2>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex">
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<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px"><br>Una gita a Trieste ha sempre un suo perché. Una gita al <a href="https://www.instagram.com/reel/CjYKLTLrFch/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igshid=MzRlODBiNWFlZA==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Caffè degli Specchi</a> nella Piazza Grande della Trieste imperiale non si può fare, ma si può immaginare. <br><br>L&#8217;anno non è indicato, ma potremmo essere a cavallo fra il XIX° e il XX° secolo, perché sul francobollo c&#8217;è un profilo di Franz Joseph &#8220;relativamente&#8221; giovane. </p>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:33.33%"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="929" src="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/09/Francobollo-con-Franz-Joseph-1024x929.jpg" alt="Francobollo con l'immagine di Franz Joseph da giovane" class="wp-image-1422" srcset="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/09/Francobollo-con-Franz-Joseph-1024x929.jpg 1024w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/09/Francobollo-con-Franz-Joseph-300x272.jpg 300w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/09/Francobollo-con-Franz-Joseph-768x697.jpg 768w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/09/Francobollo-con-Franz-Joseph.jpg 1027w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Francobollo con l&#8217;immagine<br>di Franz Joseph da giovane</figcaption></figure>
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<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Anche così distante, sento il vociare come se fossi affacciata a una di quelle finestre di palazzo Stratti. Non ci capisco nulla perché le lingue di questa foto sono tante. Posso distinguere: triestino, italiano, sloveno, tedesco, greco, ungherese, serbo, croato, turco, yiddish. Ma probabilmente ce ne sono altre che non riconosco!<br>Mentre ascolto questa orchestra di voci, ci sono altri miscugli che percepisco: il profumo del mare prevale, a momenti, sulle nuvole di sigari e di sigarette, altre volte è il caffè che copre tutto, mentre un po&#8217; qua e un po&#8217; là si insinuano alcune note speziate e agrumate che le signore si vaporizzano sui vestiti. Che qua vedo in bianco e nero, ma che io disegno con colori tenui e pastello.<br>Comunque l&#8217;aroma predominante è quello del caffè, e mi siederei volentieri a uno di quei tavolini del Caffè degli Specchi per sorseggiarne una tazzina. Chissà come si ordinava, a quel tempo, il caffè a Trieste. (Ora c&#8217;è un dizionario di nomi utilizzato solo in questa città: bisogna studiarlo per non fraintendersi con i baristi. Prova a dare una occhiata <a href="https://www.ilcaffeespressoitaliano.com/wp-content/uploads/unnamed1.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qua</a>!)<br>E poi, mentre mi gusto quel caffè, mi piacerebbe toccare con mano il marmo di quei tavolini bianchi che tanto mi piacciono e sfiorare il legno delle sedie (saranno delle Thonet? Nella mia testa: lo sono!). Ecco, da lì sarebbe interessante osservare il mondo. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Mi dispiace non sapere quando Leon ha spedito questa cartolina ai suoi genitori: lui non ha scritto la data di quel giorno, e sul francobollo non si legge più nulla. Sembra che vivessero a Gruž Zapad (Gruž Ovest): cercando online, ho scoperto che c&#8217;è un quartiere di Dubrovnik che si chiama così. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="672" src="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/09/Testo-della-cartolina-Caffe-degli-Specchi-1024x672.jpg" alt="Testo e indirizzo della cartolina Caffè degli Specchi" class="wp-image-1423" srcset="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/09/Testo-della-cartolina-Caffe-degli-Specchi-1024x672.jpg 1024w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/09/Testo-della-cartolina-Caffe-degli-Specchi-300x197.jpg 300w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/09/Testo-della-cartolina-Caffe-degli-Specchi-768x504.jpg 768w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/09/Testo-della-cartolina-Caffe-degli-Specchi-1536x1009.jpg 1536w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/09/Testo-della-cartolina-Caffe-degli-Specchi.jpg 1698w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Testo e indirizzo della cartolina Caffè degli Specchi</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px"><br>Sono riuscita a tradurre il messaggio che Leon invia ai signori Gjik (o meglio: sono riuscita a trascrivere le parole, mentre il traduttore in croato ha svolto il suo lavoro). Poi c&#8217;è una frase aggiunta da un&#8217;altra persona che sembra tranquillizzare i genitori perché dice &#8220;Vostro figlio è sano e ha un buon appetito&#8221;, ma non comprendo il resto, né il nome di questa persona.<br>Mi sembra che per oggi ci siamo fatti abbastanza i fatti di Leon e della sua famiglia. Torniamo a bere il caffè in Piazza Unità, anzi: in Piazza Grande. Se guardi bene, mi vedi seduta a uno di quei tavoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px"> </p>
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		<title>Cormons, 1953</title>
		<link>https://www.laltrove.com/cartolina/cormons-1953-fvg-cartolina-storica-laltrove/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Corinna Sabbadini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Aug 2022 17:18:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cartolina spedita nel 1953 da Cormons a Cremona Parto da qua. Cormons. Se mi affaccio alla finestra vedo il punto dove è stata scattata la foto di questa cartolina del 1953: seguo con lo sguardo i vigneti che salgono lungo il pendio e i ciliegi in fiore che colorano qua e là un quadro ogni giorno diverso dall&#8217;altro, e arrivo lì, sulle pendici del monte Quarin.Questa metà della foto non è cambiata molto negli ultimi settanta anni.La parte con Cormons e il paesaggio che sfuma fino al mar Adriatico è molto diversa, invece: la città si è ampliata, in altezza e in larghezza!Se guardate bene, nel cielo c&#8217;è una freccia blu che indica qualcosa: c&#8217;è scritto &#8220;caserma&#8221;. E infatti la freccia ci porta con sguardo alla storica caserma &#8220;Giovanni Amadio&#8221; (chiusa negli anni Novanta).Lo interpreto come un indizio. Sull&#8217;altro lato della cartolina si capisce il senso di quell&#8217;indicazione. Leggo: Chi sempre vi ricordavostroBruno Era il 1 luglio 1953, e Bruno spediva questo pensiero a casa, a Cremona. Suo padre si chiamava Attilio. Posso immaginare: Bruno era un giovane militare di leva, non era sposato perché c&#8217;è solo la sua firma, ed era lontano da casa da un po&#8217; (quel &#8220;sempre&#8221; [&#8230;]</p>
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<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading" style="font-size:27px">Cartolina spedita nel 1953 da Cormons a Cremona</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Parto da qua. Cormons. Se mi affaccio alla finestra vedo il punto dove è stata scattata la foto di questa cartolina del 1953: seguo con lo sguardo i vigneti che salgono lungo il pendio e i ciliegi in fiore che colorano qua e là un quadro ogni giorno diverso dall&#8217;altro, e arrivo lì, sulle pendici del monte Quarin.<br>Questa metà della foto non è cambiata molto negli ultimi settanta anni.<br>La parte con Cormons e il paesaggio che sfuma fino al mar Adriatico è molto diversa, invece: la città si è ampliata, in altezza e in larghezza!<br>Se guardate bene, nel cielo c&#8217;è una freccia blu che indica qualcosa: c&#8217;è scritto &#8220;caserma&#8221;. E infatti la freccia ci porta con sguardo alla storica caserma &#8220;Giovanni Amadio&#8221; (chiusa negli anni Novanta).<br>Lo interpreto come un indizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Sull&#8217;altro lato della cartolina si capisce il senso di quell&#8217;indicazione. Leggo:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p></p><cite>Chi sempre vi ricorda<br>vostro<br>Bruno</cite></blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/08/Cartolina-di-Bruno-1024x768.jpg" alt="Testo della cartolina scritta da Bruno nel 1953, a Cormons, e spedita alla sua famiglia a Cremona" class="wp-image-1060" srcset="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/08/Cartolina-di-Bruno-1024x768.jpg 1024w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/08/Cartolina-di-Bruno-300x225.jpg 300w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/08/Cartolina-di-Bruno-768x576.jpg 768w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/08/Cartolina-di-Bruno.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Testo della cartolina scritta da Bruno nel 1953, a Cormons, e spedita alla sua famiglia a Cremona</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Era il 1 luglio 1953, e Bruno spediva questo pensiero a casa, a Cremona. Suo padre si chiamava Attilio.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Posso immaginare: Bruno era un giovane militare di leva, non era sposato perché c&#8217;è solo la sua firma, ed era lontano da casa da un po&#8217; (quel &#8220;sempre&#8221; fa pensare a un tempo già trascorso).<br>Un ragazzo che aveva vissuto una infanzia molto breve, perché la guerra l&#8217;aveva interrotta troppo presto. Forse era riuscito a studiare un po&#8217;, o aveva iniziato a lavorare. E poi aveva ricevuto un altro tipo di &#8220;cartolina&#8221;, e il servizio militare l&#8217;aveva portato lontano da casa. Qua.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">&#8220;Chi sempre vi ricorda&#8221; è un pensiero che mi commuove, è pieno di tenerezza e di rispetto. C&#8217;è anche molta riservatezza, considerata la brevità del messaggio. <br>Forse c&#8217;è anche nostalgia nelle sue parole, e orgoglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:21px">Con questa cartolina, entriamo nella sua vita, in punta di piedi sì, in silenzio, a quasi settanta anni dal 1953, ma sempre ci entriamo.</p>



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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:66.66%">
<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/08/Indirizzo-Cremona-1024x734.jpg" alt="Citta di Cremona, nell'indirizzo indicato nella cartolina spedita da Cormons nel 1953" class="wp-image-1061" width="507" height="363" srcset="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/08/Indirizzo-Cremona-1024x734.jpg 1024w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/08/Indirizzo-Cremona-300x215.jpg 300w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/08/Indirizzo-Cremona-768x551.jpg 768w, https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/08/Indirizzo-Cremona.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 507px) 100vw, 507px" /><figcaption>Cremona, città dove era indirizzata la cartolina</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.laltrove.com/wp-content/uploads/2022/08/Francobollo-cartolina-Cormons-1953-673x1024.jpg" alt="Francobollo da 10 Lire utilizzato sulla cartolina spedita da Cormons nel 1953" class="wp-image-1062" width="253" height="383"/><figcaption>Francobollo da 10 Lire utilizzato sulla cartolina spedita da Cormons nel 1953</figcaption></figure>
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